Nell’estate del 2018 Modric sarebbe potuto finire all’Inter. Dopo la vittoria della quarta Champions League con il Real Madrid e dopo la sconfitta nella finale dei Mondiali contro la Francia, il croato iniziò a riflettere circa il futuro, con un contratto in scadenza nel 2020 e un rinnovo lontano.
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, a Luka intrigava l’idea di trasferirsi a Milano e così l’Inter iniziò a ragionare sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto. Il club nerazzurro ottenne un sì da parte del croato, ma Florentino Perez, presidente del Real Madrid, intervenne a gamba tesa dichiarando che per assicurarsi le prestazioni di Modric sarebbe stato necessario pagare la clausola di 750 milioni. La trattativa non spiccò, per ovvi motivi, il volo.
Qualche giorno dopo, il 14 agosto, il Real Madrid denunciò l’Inter per presunta violazione dell’articolo 18, paragrafo 3, del regolamento FIFA sui trasferimenti. Il club nerazzurro respinse ogni accusa dichiarando che lo stesso Modric tramite il suo agente manifestò l’interesse per un possibile trasferimento. Il 3 settembre, poi, la FIFA chiuse il “caso”, senza aprire indagini.
Una domanda però resta: cosa sarebbe successo se Modric fosse effettivamente arrivato all’Inter nel 2018?


