Che succede a Fofana? L’involuzione di quello che è stato un pilastro e ora…

Che fine hanno fatto i “Fofers”? Così avevano coniato la coppia Fofana-Reijnders che tanto ha caratterizzato nella stagione 2024/25 il centrocampo del Milan. Uno è ancora in rosa ed è titolare, ma criticissimo. L’altro se n’è andato in estate verso il Manchester City, ma in questo momento non è più un titolarissimo per Pep Guardiola. La più classica delle situazioni: “O muori da eroe, o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo“.

Che succede a Youssouf Fofana? Aspettative… troppo alte

Rispetto alla scorsa annata, le richieste per il centrocampiste francese sono cambiate. Un anno fa gli veniva chiesto di coprire uno spazio abnorme, cercando di ovviare alle sortite offensive del compagno. Compiti perlopiù difensivi, con il vizio dell’assist in zona offensiva: sono stati 9 tra Serie A, Champions League e Coppa Italia.

Quest’anno, in quanto i componenti del centrocampo sono diventati tre e non più due, gli viene chiesto di inserirsi maggiormente in zona offensiva ed essere incisivo in area di rigore avversaria anche con gol. Il risultato? Finora ha segnato solo a Udine e in più occasioni è mancato di lucidità e cinismo sotto porta. Allegri ha chiesto 15 gol complessivi a lui e Loftus-Cheek: troppi? La sensazione è che sia così, perché l’inglese non dà garanzie fisiche (e tecniche), mentre il francese non ha il killer instinct e non è nella sua comfort zone in quella zona di campo. Aspettative troppo alte, quindi. E ora…

Mancanza di fiducia ed errori che pesano di più

Negli occhi c’è l’errore odierno contro la Virtus Entella che ha dato il là al primo gol ospite nel 2-3 finale dell’amichevole di Solbiate Arno. Fofana ha peccato di superficialità in una zona di campo dove è richiesta maggiore attenzione e precisione nelle giocate. E non solo in quella occasione.

I social hanno amplificato l’errore, perché negli ultimi tempi è finito nel mirino per via di un calo di rendimento vistoso. Un calo coinciso con l’assenza di Rabiot, scudiero insieme a lui di Luka Modric nelle prime partite di questa annata. Possibile che il suo apporto sia potuto cambiare così vistosamente per la mancanza di un singolo componente?

Ciò che è parso, numeri a parte, è un giocatore in confusione sia in fase di aggressione che in fase di definizione nell’area di rigore avversaria o di assistenza nella trequarti offensiva. Un giocatore che al momento non eccelle in un nessuna fase e che a questo punto porta ad una domanda banale: è il momento di farlo rifiatare e fare a meno di lui? Pensare di dire queste parole su Youssouf Fofana solamente un anno fa poteva sembrare folle, oggi invece pare una necessità per la squadra e per lui stesso. Ritrovare se stesso con calma, con pressioni minori. I rientri di Jashari e Rabiot, in tal senso, possono aiutare Allegri.

Milan: Youssouf Fofana (Photo Credit: Nderim Kaceli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Youssouf Fofana (Photo Credit: Nderim Kaceli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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