Roma, Gasperini in conferenza: “Io non partecipo a discussioni su scudetto o Champions League. Modric? Non è facilmente limitabile”

Alla vigilia della trasferta di San Siro contro il Milan, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa per presentare una delle gare più attese della decima giornata di Serie A. La sua Roma, attualmente capolista a pari punti con il Napoli, arriva al confronto in un ottimo momento di forma e con la consapevolezza di potersi confermare ai vertici. Il tecnico giallorosso ha analizzato le insidie della sfida contro i rossoneri di Allegri, soffermandosi su condizione, mentalità e obiettivi della sua squadra.

Le dichiarazioni

Obbiettivi

“Non partecipo alle discussioni su scudetto o Champions, in questo momento penso a come la Roma si rapporterà al Milan. Abbiamo avuto entrambe un’ottima partenza. Poi come tutti penso che Inter e Napoli siano partite con i favori del pronostico. Il nostro obiettivo è misurarci a San Siro con una squadra di valore“.

Il lavoro fatto su Dybala

“I problemi di Paulo sono sempre stati gli infortuni. Altrimenti lui ha tutte le qualità tecniche, ma non solo. Per quello che riguarda la  resistenza ha fibre di alto livello, altrimenti non avrebbe raggiunto traguardi così importanti. Si sta allenando benissimo, anche psicologicamente ha superato tutte le difficoltà. Ma è tutta roba sua, noi lo stiamo solo tirando fuori. È nel momento migliore  della maturità calcistica, deve avere la voglia dentro di se di fare una stagione di quelle importanti“.

La carta Cristante per fermare Modric

“Lo si può proporre per il nostro tipo di gioco, ma non solo Cristante, lì ha fatto bene anche Pellegrini. Ma non so se giocheremo così. Modric non è facilmente limitabile ma dobbiamo pensare al nostro tipo di gara“.

L’analisi sulla propria squadra

“Centrocampo e difesa sono molto simili in tutte le partite, sono sempre quelli, così come gli esterni. Non vedo tutta questa varietà. Davanti sì, abbiamo avuto varietà perché siamo alla ricerca di più soluzioni. E poi all’inizio non c’erano Dybala e Bailey. Ma il mio obiettivo iniziale era dare solidità a un nucleo di squadra e poi inserire gli altri, non ho visto tutta questa varietà. Poi io uso sempre le 5 sostituzioni anche se non mi piacciono, è un calcio diverso. Non c’è più il calo finale, prima le partite erano più belle e dovevi saper stare nei 90′. Ora sembra basket. Ma pur non piacendomi le uso sempre tutte“.

Punto infortuni

“Dovbyk è in crescita, quando inizi ad avere occasioni come lui poi timbri anche. Ferguson ha una distorsione alla caviglia, starà fermo 1-2 settimane. Con Bailey abbiamo accelerato un po’, non pensavo di farlo giocare così presto dopo tanti mesi di inattività. E’ solo una questione di condizione perché è guarito perfettamente“.

Quanto conta l’esperienza in Serie A

“Speriamo aiuti sempre. Sicuramente conta ma ogni anno è un campionato diverso e in questo ogni partita ha diverse partite al suo interno. Ogni partita ha una lettura: cambiano, sono equilibrate. Si dice sempre, ma quest’anno il campionato è più equilibrato del solito“.

Le condizioni di Soule

“Sta facendo bene ma è quello che sta giocando di più. Spende molto a dover sempre dribblare, saltare l’avversario… Fa sempre prestazioni di livello, se esce non è per demerito“.

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