Tutto passa da Luka Modric. Esprime questo concetto l’edizione de La Gazzetta dello Sport nelle pagine interne di oggi. Il quarantenne croato è giunto a Milano con tutta l’umiltà del mondo e con la voglia di chi, nonostante il numero di trofei già vinti, ha ancora più di qualcosa da poter offrire.
Modric, numeri di un campione
La partita contro l’Atalanta è stata forse la prima in cui il centrocampista croato non è riuscito a performare come nelle precedenti uscite. Probabilmente, complici alcuni determinanti fattori come le assenze dei compagni di reparto, che hanno costretto Allegri a dover lasciare in campo Luka spesso fino all’ultimo, chiamandolo agli straordinari.
Nonostante questo, i numeri in questo campionato – anche facendo il confronto con gli altri colleghi – continuano ad impressionare. Modric è il primo giocatore per palloni toccati (748), per passaggi tentati (606, ovvero una media di 67 a partita), completandone di più non solo in totale ma anche nella metacampo avversaria (324).
Modric è tutto questo. Leader assoluto, perché – di fatto – resta cruciale in ogni situazione di campo, in ogni circostanza. Accompagna l’azione, copre, si propone, intercetta, corre. Dopo i momenti di appannamento di Bergamo, il 14 è pronto a riprendere in mano il suo Milan per provare a vincere contro la Roma capolista. Allegri lo ha capito in fretta: a Luka Modric non potrà rinunciare.


