Nella giornata di ieri la giunta comunale ha approvato la delibera relativa alla vendita di San Siro e delle aree circostanti a Inter e Milan. Da domani il documento di oltre 150 pagine farà il giro delle commissioni consiliari per poi approdare in Consiglio la prossima settimana. Qualora dovesse arriva il voto a favore, i club scioglieranno poi la riserva se procedere o meno al rogito.
La nuova richiesta di Inter e Milan
Nel frattempo, da parte delle società è arrivata un’altra richiesta, come riportato oggi dal quotidiano la Repubblica e dal Corriere della Sera nelle loro edizioni milanesi. Si tratterebbe di una sorta di scudo penale, una protezione contro un procedimento penale che potrebbe “bloccare lavori o impattare negativamente sulla bancabilità dell’operazione“.
La controproposta del Comune riguarda l’obbligo per le parti di incontrarsi e “cercare di salvaguardare l’efficacia del contratto” o trovare “una risoluzione consensuale del progetto“. Dall’altro lato, la restituzione dell’area con rimborso di quanto pagato se il procedimento penale dovesse aprirsi entro i primi nove mesi dalla stipula. La risposta dei club non p ancora arrivata.
Nella delibera è stato inserito che “le parti — in caso di indagini — si impegnano, di incontrarsi per valutare la soluzione, cercare di salvaguardare l’efficacia del contratto, valutare la possibilità di addivenire alla risoluzione del contratto. Ove le indagini o il procedimento penale che impediscano la bancabilità del progetto e quindi l’avvio dei lavori si aprano nei primi 9 mesi dalla stipula del contratto di vendita, ciascuna parte potrà recedere dal contratto entro i successivi 30 giorni con restituzione della Gfu a fronte del solo rimborso del corrispettivo versato“.



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