Milan, Estupiñán e una crescita che sta passando sottotraccia: quando i pregiudizi distorcono la realtà

Pervis Estupiñán è arrivato al Milan con una enorme spada di Damocle sulla testa: sostituire Theo Hernandez, terzino che al mondo rossonero in 6 stagione tra alti e bassi ha dato tantissimo sia con le grandi qualità mostrate in campo che con la passione e l’amore per la maglia, che hanno fatto iniziare l’avventura del suo successore con qualche pregiudizio di troppo.

Estupiñán: arrivo subito in salita 

L’ecuadoriano è stato acquistato ufficialmente il 24 luglio per circa 20 milioni di euro bonus compresi e si è aggregato subito alla tournée di quei giorni, scendendo anche in campo. Nelle sue prime apparizioni in amichevole ha mostrato di essere indietro di condizione e ha commesso qualche errore soprattutto in fase difensiva, e da quel momento è partita una narrazione che continua quasi due mesi dopo.

Impatto San Siro: la prestazione con la Cremonese

La prima partita ufficiale di Estupiñán contro la Cremonese non ha certamente aiutato a far cambiare idea agli scettici: in campo solo nel primo tempo, ha fatto vedere troppa insicurezza in possesso e scelte non sempre corrette, ma anche qualche cosa di positivo come l’assist dell’1-1.

Sicuramente non è stato agevolato dall’impatto San Siro, uno stadio da sempre giustamente molto esigente che difficilmente perdona gli errori e le prestazioni non all’altezza.

Trasferta a Lecce: i primi spiragli

Anche il primo tempo di Lecce non è stato dei migliori per l’ex Brighton, che però nel secondo tempo ha cambiato marcia. Nella vittoria con i giallorossi si sono visti i primi segnali di crescita sia sul piano fisico che su quello mentale: più tranquillità nella gestione della palla e meno avventatezza in generale.

Ritorno positivo a San Siro: con il Bologna partita convincente

Dopo la pausa nazionali, in cui Estupiñán ha anche avuto un leggerissimo problema muscolare, ci si aspettava una svolta, che è arrivata. Nel ritorno a San Siro contro il Bologna il classe ’98 ha finalmente fatto bene.

Nel primo tempo ha preso un cartellino giallo per evitare una ripartenza, ma da quel momento non ha sbagliato quasi nulla. Propositivo in fase offensiva con un palo colpito sullo 0-0, anche dietro si è fatto valere annullando un avversario ostico come Orsolini e in impostazione è stato affidabile, soprattutto nei minuti finali del match dopo riesce a gestire bene alcuni possessi difficili. Una prestazione solida che gli vale l’approvazione di San Siro.

Tanta strada ancora da fare, ma i preconcetti servono a poco

Come scritto all’inizio il compito di Estupiñán di sostituire un idolo dei tifosi come Theo Hernandez non è e non sarà mai facile, ma gli va dato tempo. Fin dal suo arrivo la narrazione che gli si è creata intorno di “nuovo Emerson Royal”, di “bidone” e tanto altro non è stata d’aiuto a nessuno e ha portato molti ad attaccare il giocatore quasi per moda, come visto anche dopo il Bologna.

In tanti infatti non solo hanno minimizzato la sua prestazione contro una squadra di alto livello, ma l’hanno anche valutata in modo negativo. Opinioni certo, ma un sintomo di un problema grosso del mondo del calcio attuale: qualche spezzone, qualche meme possono distorcere la realtà rendendo fenomeno chi fa fatica a trovare spazio e ultimo degli scarsi chi è chiamato a fare subito bene in un campionato e in un sistema nuovo.

Con questo non si vuole dire che Estupiñán sia un fenomeno o abbia già fatto dimenticare chi l’ha preceduto, ma si vuole solo sottolineare come in alcuni casi guardare le partite sia necessario per valutare come stanno le cose nella realtà, e non nella fantasia di qualcuno con tanti pregiudizi.

Milan: Santiago Gimenez, Christian Pulisic, Pervis Estupiñán (Photo Credit: Nderim Kaceli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Santiago Gimenez, Christian Pulisic, Pervis Estupiñán (Photo Credit: Nderim Kaceli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

2 Commenti

Comments are closed.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Milan, Jashari delusione della stagione? Il vero volto dello svizzero non si è mai visto

Le aspettative erano decisamente diverse. Ardon Jashari doveva essere...

MP Diary – Notte fonda a San Siro: per diventare grandi serve ancora tanto tempo

La quarta partita di Europa League, tra Milan e...