Il comunicato di APA Milan sul mercato estivo: “Gestione condizionata dall’esigenza di evitare ogni tensione finanziaria”

L’Associazione Piccoli Azionisti di AC Milan (APA Milan) ha pubblicato un comunicato per commentare il mercato estivo della società rossonera. Di seguito il testo integrale.

I Piccoli Azionisti di AC Milan hanno atteso la fine di questa lunghissima sessione di calciomercato per riflettere – finalmente “a freddo” – sulle operazioni concluse dal Club e sulle modalità con le quali esse sono state condotte. Sperando fino all’ultimo di poter registrare un bilancio complessivamente positivo.

Non è stato così, per le ragioni che spieghiamo qui di seguito.

Una premessa

Dopo una stagione disastrosa ci si attendeva uno sforzo significativo di rafforzamento della rosa.

Ve ne erano le premesse:

  • L’assunzione – finalmente – di un DS degno di questo nome.
  • L’ingaggio di un allenatore che – al di là delle valutazioni sulle sue preferenze tattiche e di
    “atteggiamento” – rappresenta comunque una presenza “forte”, preparata e vincente.
  • Le rassicurazione del nostro AD quanto al fatto che non sarebbe stato necessario, nonostante l’ esclusione dalla Champions, vendere chicchessia al solo scopo di tenere i conti in ordine.
  • La possibilità di sfoltire la rosa di molti giocatori “che non facevano la differenza” (attesi i minori impegni sportivi della stagione 2025/26); e la conseguente opportunità di fare cassa con essi.

Ciò per garantire la rinnovata competitività di un Club che ha vinto lo scudetto solo 3 anni fa e che 2 anni fa aveva giocato una semifinale di Champions League. Peccato che gli obbiettivi dichiarati per questa stagione si siano limitati al quarto posto in campionato.

Ambizione assai modesta; e del tutto indigeribile per i supporter milanisti.

Cosa è successo

Iniziamo dagli aspetti positivi. Il Milan ha venduto molti calciatori che era bene sostituire, ricavando somme superiori al previsto.

Si è quindi procurato disponibilità importanti da investire, anche perché la squadra è stata quasi completamente rivoluzionata e richiedeva quindi innesti di sicura resa.

Con i calciatori che ci hanno lasciato senza rimpianto, abbiamo però ceduto anche quelli che la differenza la facevano o potevano farla – e che non sarebbe stato necessario vendere”.

Su Reijnders ad esempio, una squadra ambiziosa avrebbe provato a ricostruire. È stato invece ceduto in tutta fretta e a un prezzo forse modesto per il suo valore. Ma nel suo caso – quantomeno – gli interventi per rimpiazzarlo a centrocampo ci sono stati (anche se non perfettamente coerenti) e sono un’altra nota positiva.

Si è poi letteralmente “scaricato” Theo Hernandez, un fuoriclasse considerato ormai (chissà se a ragione) in inarrestabile declino. Infine, Thiaw è stato venduto non appena è arrivata un’offerta importante. Cosa che però presupponeva un’operazione in difesa per rafforzare un reparto divenuto ancora più gracile (soprattutto se Allegri vorrà giocare con tre centrali).

Anche la campagna acquisti ci ha lasciato molto perplessi.

Se a centrocampo le scelte ci sono parse comunque adeguate (anche grazie al “colpo” Rabiot in Zona Cesarini) e ci sarà solo da gestire un po’ di sovrabbondanza tra sei calciatori “tutti titolari” per tre posti, in difesa gli acquisti sono di modesto valore, anche prospettico, o vere e proprie scommesse. E, numericamente, dovremo sperare di non essere perseguitati dagli infortuni… Se poi si giocherà “a tre”, anche gli esterni – nonostante il ritorno di Saelemaekers – non sono certo una batteria.

Ma è l’attacco ad apparire una assoluta incognita. Abbiamo una sola vera punta centrale, peraltro sfiduciata pubblicamente – e inopportunamente! – dal DS a pochi giorni dalla fine del mercato.

Il reparto si completa con due dei fuoriclasse rimasti – Leao e Pulisic – che Allegri dovrà probabilmente far giocare come non hanno quasi mai fatto o non fanno da tempo.

Si è poi investito quasi 40 milioni su un’altra seconda punta, non più giovanissima, che ha avuto in passato qualche stagione importante ma che da due anni registra un declino che dobbiamo sperare di arrestare.

Resta la forte impressione che si sia operato – salvo qualche caso estemporaneo (Rabiot, appunto)- senza avere riguardo per la fisionomia di squadra alla quale l’allenatore pensa.

Costringendo dunque Allegri (al quale la patata bollente è già stata scaricata) a dover adattare moduli e atteggiamenti in conseguenza di esigenze contingenti. Cosa che rischierà di pregiudicare il processo di crescita di un team profondamente rinnovato negli uomini e nella tattica e che, probabilmente, non potrà contare su scelte granitiche quanto a disposizione in campo e titolari.

Non resta che sperare bene. Ma “sperare bene” non dovrebbe essere il portato di una seria cultura d’impresa.

Conclusioni

Al di là delle valutazioni tecniche, che ci permettiamo da tifosi quali innanzitutto siamo, ci preme una considerazione di carattere imprenditoriale, da azionisti e sentinelle dei supporter nelle istituzioni milaniste.

La gestione del calciomercato dell’AC Milan negli ultimi anni, e in particolare nel biennio 2024-2026, è stata chiaramente condizionata – soprattutto in quest’ultima edizione, vista la prevista mancanza dei flussi di cassa derivanti dalla partecipazione alle prossime competizioni europee – dall’esigenza di evitare ogni tensione finanziaria.

Ciò anche a dispetto di quanto pure recentemente affermato dall’amministratore delegato e costringendo il management a operare sul mercato più in funzione dell’immediato equilibrio di conti e cassa che della costruzione di una squadra competitiva e progettata sul lungo termine“.

Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Modric va avanti: decisivo il suo assist per la vittoria della Croazia sul Ghana. Ora i sedicesimi

Abbiamo scritto che sarebbe potuta essere l’ultima di Luka...

Vieira: «Manu Konè è attualmente il miglior centrocampista francese, meglio di Tchouaméni e Rabiot»

Intervistato da Metro, l'ex Inter e Juventus, Patrick Vieira,...

Modric titolare contro il Ghana: si gioca il pass per i sedicesimi

La Croazia di Luka Modric si gioca il pass...

Ex Milan, Calabria: «Sono felice al Panathinaikos. Voci di mercato? Vedremo»

Nonostante le voci di mercato che lo vogliono nel...