Il mondo Milan sta vivendo un nuovo finale di mercato esplosivo. Dopo la sessione di gennaio, in cui nelle ultime ore sono arrivati Gimenez, Joao Felix, Bondo e Sottil, anche negli ultimi giorni di questo mercato le entrate e le uscite saranno tantissime.
L’idea dei rossoneri infatti è da qui al 2 settembre, termine di questa sessione, di prendere un nuovo attaccante oltre a Christopher Nkunku, un difensore e un centrocampista in caso di uscita di Musah, che non dovrebbe essere l’unico a partire essendo anche Jimenez, Adli, Bennacer e Chukwueze sul punto di andare via.
Tantissimi movimenti in poco tempo come a gennaio e come a gennaio la confusione e i continui cambi di strategia e nomi non fanno ben sperare, ma questa volta più di 7 mesi fa non si può sbagliare.
Qui infatti non si parla di mercato di riparazione di una stagione partita male, proseguita peggio e nonostante gli innesti di gennaio finita in modo nefasto, ma di costruzione di una rosa per quella che deve essere l’annata del riscatto.
Nonostante lo scompiglio di queste ore la dirigenza dovrà restare attenta sull’obiettivo primario: concludere nel modo migliore possibile un mercato già ricco di colpi di scena e in cui sono state cambiate diverse pedine senza farsi prendere dall’ansia che potrebbe manifestarsi visto il poco tempo a disposizione.
Ripetere gli errori di gennaio, quando nonostante 5 nuovi arrivi la squadra non è migliorata nei singoli e nel gruppo, sarebbe fatale e toglierebbe al nuovo staff ogni possibilità di fare bene e ai tifosi la voglia di tifare, già un problema nelle ultime settimane per altri motivi.
Siamo a -4 alla fine del mercato e ci sono tante cose ancora da fare, ma questa volta è veramente fondamentale non sbagliare.


