Questa è la fanzine che viene consegnata ai tifosi fuori da San Siro prima di Milan-Cremonese, realizzata dalla Curva Sud.
MILAN-CREMONESE
“Riparte il campionato con la prima partita in casa e quello che un tempo era un momento tanto atteso per rivedere e riabbracciare amici pronti a ricominciare insieme la vita ultras che abbiamo scelto, stasera invece è il momento di ritrovarsi in una curva che non ha striscioni, che non ha bandiere, che non ha tamburi, che non ha la sua voce. E questo non per nostra scelta ma per la precisa e determinata volontà della società Milan che ha evidentemente interesse a perseguire l’obiettivo di togliere la curva Sud da San Siro: anche l’indecente black list con cui la società ha impedito di abbonarsi al secondo blu a chi da anni è la prima voce della Sud, al Barone, ai ragazzi che da anni progettano e allestiscono coreografie inarrivabili, a nostre mogli pericolose per l’ordine pubblico, ai ragazzi che suonano i tamburi e sventolano bandiere serve a colpire e fiaccare quella parte di curva più esposta, quella che guida e che rende 8000 persone un solo soggetto, la curva Sud Milano.
Non ci vogliono sentire, non vogliono le bandiere vietandoci perfino quella di Herbert Kilpin il fondatore del Milan, non vogliono sentire i tamburi, non ci vogliono vedere, non ci vogliono come gruppo, non vogliono la parola ultras e sognano un secondo blu in cui non ci sia storia, appartenenza, fratellanza, milanismo, quel di padre in figlio che ci fa portare avanti qualcosa iniziato più di mezzo secolo fa e che abbiamo avuto il privilegio di poter vivere e di poter tramandare a nuove generazioni.
Questo è ciò che vuole la società, NOI abbiamo risposto abbonandoci in massa al secondo blu perché è qui dove vogliamo e dobbiamo stare, perché il secondo blu ce lo siamo pagato, guadagnato, meritato; la curva Sud è un patrimonio estetico, emotivo e di memoria indissolubilmente legato al Milan, la curva Sud è l’orgoglio di generazioni di ultras e di tifosi milanisti, la curva Sud non ha mai abbandonato una battaglia e anche questa volta, in cui il suo primo avversario non è la curva opposta ma la società Milan, sarà al suo posto: in silenzio, senza colore, senza passione, senza folklore. Dopotutto è quello che vuole la società, un costoso teatro in cui assistere a una partita del Milan come fosse un semplice show, comprando magliette e mangiando popcorn.
Noi abbiamo parlato chiaro, la nostra posizione è definita e ora sta alla società prendere una decisione che sia chiara e trasparente a tutti, se davvero è interessata a farlo e se interessata a riavere a San Siro quelle atmosfere, quella passione e quel tifo che hanno contribuito a renderlo uno stadio leggendario. Se davvero rivuole la curva Sud a San Siro come è sempre stata o se preferisce la desolazione di Milan-Bari“.



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