Massimiliano Allegri attende un altro centravanti, meglio se un uomo da area di rigore. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha fatto il punto della situazione, evidenziando che, in una ipotetica griglia di Formula 1, in prima fila ci sono Dusan Vlahovic e Rasmus Hojlund. La Rosea fa un confronto sulle caratteristiche dei due, evidenziando come il serbo e il danese abbiano modi diversi di interpretare il ruolo del numero 9.
L’ex Atalanta, rispetto a Vlahovic, è meno uomo d’area. Interpreta il ruolo partendo da lontano e inserendosi negli spazi, attaccando la profondità e sfruttando la sua velocità. Ha il fisico per reggere il contrasti con gli avversari, ma ha anche parecchia tecnica e un bel sinistro. A difettargli piuttosto è il gioco di sponda, la protezione del pallone e il gioco aereo, ma ha appena 22 anni ed è ancora in fase di crescita. Resta il fatto che con lui il Milan avrebbe un attacco ancora più rapido e da corsa. Dopo l’esperienza allo United, avrà grande voglia di riscatto e i progressi (notevoli) che ha fatto grazie al lavoro con Gasperini, li potrebbe ripetere con Allegri.
Per il serbo il discorso è diverso: nella Juventus arretrava spesso per legare il gioco, ma Dusan è più uomo d’area rispetto a Hojlund. L’altezza è praticamente la stessa, ma nel gioco aereo Vlahovic è molto più incisivo rispetto al danese. Come il danese dello United, anche l’ex Fiorentina è molto abile nell’attaccare la profondità grazie alla sua velocità e molto tecnico. Sicuramente eccelle più in queste caratteristiche che nell’agire da centravanti boa e, spalle alla porta, nel fare da sponda per i compagni.


