L’edizione odierna di Tuttosport non usa mezzi termini: il Milan è di nuovo una Babele. Nel club rossonero, infatti, la catena di comando non è unidirezionale, “nonostante i disastri combinati nell’ultima stagione avrebbero dovuto portare consiglio“. Quella rossonera, continua il quotidiano torinese, sembra “una società dove si fatica a marciare tutti nella stessa direzione“. Non è un segreto che Giorgio Furlani, ad del club, avesse apparecchiato con il Torino l’operazione Ricci già in primavera con Urbano Cairo e che Allegri, pur apprezzando il valore di un giocatore che è nel giro della Nazionale, avrebbe voluto un centrocampista dalle caratteristiche differenti (Xhaka), il che avrebbe creato qualche “mal di pancia” con Tare, arrivato però troppo tardi perché finito nella ragnatela dei casting che hanno paralizzato l’area tecnica per almeno un paio di mesi.
Secondo Tuttosport, a scoperchiare definitivamente il vaso è stato – involontariamente – il giovane Mattia Liberali. Tare aveva già l’accordo con il Catanzaro, per un trasferimento a titolo gratuito con il 50% sulla rivendita. A impedire al ragazzo di prendere l’aereo per la Calabria, dopo aver già svolto le visite mediche, è stato proprio Furlani, attratto dalla offerta del Torino, più remunerativa per il Milan. “Il quadro che emerge da questa pantomima“, afferma il quotidiano, “è quello di una società con almeno due teste sul mercato: da una parte Tare, dall’altra Furlani che non si limiterebbe a custodire il portafoglio del club e indicare il budget per le varie operazioni, ma vuole indirizzare scelte che, in teoria, spetterebbero al direttore sportivo“.
Come se non bastasse, pur in una posizione apparentemente più defilata, muove i suoi tentacoli sempre Zlatan Ibrahimovic, consigliere molto ascoltato da Gerry Cardinale. Lo svedese sarebbe lo sponsor dell’idea di riportare Adriano Galliani al Milan nel ruolo di super-consulente. La data chiave è il 9 settembre quando dovrà celebrarsi il closing tra il Monza e la nuova proprietà americana: qualora andasse tutto in porto, l’ad sarebbe liberato dai compiti con il club brianzolo e potrebbe accettare la proposta arrivata dal proprietario del Milan. Sarebbe pure lui un advisor legato a RedBird e dovrebbe occuparsi di rapporti con le istituzioni (ma per questo ci sarebbe già Scaroni) e di relazioni diplomatiche con i grandi club, anche se risulta difficile pensare che il Condor non abbia voce pure sul mercato…


