Christian Pulisic ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport dal ritiro rossonero a Perth, ultima tappa della tournée estiva del Milan. L’attaccante statunitense ha parlato così delle prime due amichevoli e di tanti altri aspetti.
“Abbiamo fatto una buona prestazione in entrambe le gare: siamo stati solidi soprattutto nel primo tempo, abbiamo difeso bene e abbiamo creato alcune occasioni in attacco. In questo momento della stagione credo sia importante affrontare squadre forti e come inizio possiamo essere soddisfatti. Strada giusta? Sicuramente anche se è molto presto per dare giudizi. Adesso è importante prepararci al meglio perché quando inizierà il campionato vogliamo essere nella migliore condizione possibile“.
Su Allegri: “Secondo me ha iniziato nel modo giusto. È un tecnico che ha allenato tanti campioni, sa come parlare ai calciatori, come creare il giusto feeling con la squadra, e si sta concentrando sul dare al Milan una compattezza difensiva importante, una caratteristica indispensabile per riuscire poi a creare le occasioni per segnare. Se vogliamo migliorare non possiamo concedere tante reti come la passata stagione. È qualcosa su cui dobbiamo stare attenti e lavorare. Non solo i difensori, ma tutta la squadra perché si difende tutti insieme“.
Sui 17 gol della scorsa stagione: “Qui al Milan mi è stata data libertà fin dall’inizio e sento la fiducia nei miei confronti da parte di tutti: dai compagni all’allenatore, dai dirigenti ai tifosi. Acquistandomi il club mi ha concesso una grande opportunità e io ho il dovere di migliorare ogni anno, di lavorare duramente per fare sempre un passo in avanti come rendimento. Se le cose vanno bene, per me non è una sorpresa visto quello che faccio sia durante l’anno sia nel precampionato per essere al 100% e dare tutto quello che posso“.
Pulisic prosegue: “Mi sento più a casa rispetto al Chelsea? È così, anche se è più facile dirlo dopo aver segnato tanto (32 reti, ndr) nelle ultime due stagioni. Al Milan mi diverto molto e voglio continuare su questa strada, spingendo al massimo. Il mio obiettivo è fare sempre meglio. Esterno sinistro? Io amo giocare in tutte le posizioni, compresa questa. Ci ho già giocato in passato, in un modulo simile, e partire da sinistra non è certo un problema. Miglioramenti in Serie A? Da quando sono in Italia penso di essere cresciuto nel prendere le decisioni su come concludere le azioni. Intendo la scelta tra tiro in porta e ultimo passaggio. Per un giocatore offensivo come me questi sono aspetti fondamentali“.
Su Leao: “Non so perché le persone continuino a dubitare delle sue potenzialità. Noi le conosciamo bene e vederlo segnare come sabato contro i Reds, dopo una grande accelerazione, non ci sorprende. Per me è un talento top, top, top (lo ripete tre volte, ndr). Come tutta la squadra deve solo trovare la continuità di rendimento e poi sarà sempre più determinante“.
Su Modric: “Porterà esperienza, una dote indispensabile durante le partite. Da anni è un giocatore di eccezionale qualità: lo guardavo giocare da tifoso, poi l’ho anche affrontato. Togliergli la palla è difficile e in più è un leader che darà al Milan continuità di rendimento e concretezza. Sarà prezioso dentro e fuori dal campo“.
Su Ricci: “Mi piace perché fa le cose semplici e non cerca mai di esagerare: fa quello di cui la squadra ha bisogno. Ha un’ottima tecnica, è bravo a controllare il pallone e a passarlo. Ammiro molto il suo modo di giocare“.
Su Saelemaekers: “Avevo fatto con lui lo scorso precampionato e ho visto il rendimento che ha avuto con il Bologna e la Roma. Ha qualità e in campo si rende utile in tanti modi: dribbling, cross, conclusioni e chiusure difensive. È uno che non si risparmia mai“.
Sulla lotta scudetto: “Ci sono tante squadre forti in Serie A. Non mi aspetto un testa a testa tra Napoli e Inter per tutta la stagione perché troveranno diverse avversarie competitive. Noi cercheremo di vincere più gare possibili e di arrivare più in alto che possiamo. Il nostro obiettivo è qualificarci il prossimo anno. La Champions è la più affascinante competizione europea e il Milan merita di giocarla“.
Sul Mondiale: “Per me disputarlo nel mio Paese è un sogno e voglio lavorare per essere pronto al più grande evento del mondo del calcio. Sono elettrizzato al pensiero di parteciparvi, ma prima c’è un’intera annata da giocare con la maglia del Milan. Adesso sono concentrato solo su quella, anche se in un angolo della testa il pensiero del Mondiale c’è“.


