Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli è intervenuto durante il Festival della Serie A in corso a Parma per parlare del massimo campionato italiano. Tra il campionato a 18 squadre e la situazione stadi: ecco le sue dichiarazioni riportate da Calcio e Finanza.
“Riforma dei campionato? 100 squadre professionistiche sono tante, sono quasi 100 città italiane però, rappresenta anche la bellezza del calcio italiano. Ma il tema del numero di squadre è relativo, se guardo alla Serie A è a 20 squadre da 20 anni, non siamo noi che stiamo inflazionando il calcio ma sono altri che stanno usando questi pezzi. Se anche la Serie A si riducesse, cosa che non mi auguro, quello spazio sarebbe preso da altri. Una riduzione consentirebbe alle squadre di avere rose meno ampie e una maggiore sostenibilità, ma sarebbe un po’ una sconfitta perché significherebbe che il sistema non ha saputo evolversi e reggere in questi 20 anni“.
Sugli stadi: “La norma viene sempre annunciata, ma ci auguriamo che arrivi presto. Negli ultimi 15 anni sono stati fatti 5 stadi, nel resto d’Europa oltre 220. Questa arretratezza strutturale è un grosso gap che speriamo di colmare con uno snellimento delle procedure burocratiche. Io capisco che la Sovrintendenza voglia tutelare le belle strutture, ma tutelare le scale del terzo anello di San Siro mi sembra esagerato. È da anni che il calcio chiede un commissario, purtroppo la lentezza della burocrazia fa sì che o si passa da un unico commissario oppure le cose non vanno avanti“.


