Milan, è l’ora del DS: D’Amico pista complicata, salgono le quotazioni di Tare. E Moncada…

Erano anni che il Milan non viveva una stagione così complicata, sfortunata, travagliata. Il nono posto in classifica, il piazzamento europeo difficilmente raggiungibili tramite il campionato, sono una mazzata nei confronti dei tifosi, che nonostante tutto non hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Sono proprio i tifosi, negli ultimi mesi, a chiedere di più: da chi gioca in campo, da chi gestisce in dirigenza, e da chi “comanda” in società. Eppure, al 13 aprile, si è visto poco e nulla di tutto ciò.

La squadra non ottiene risultati costanti, ma anzi, sprofonda sempre più in basso, insieme al suo allenatore (che forse ha trovato la quadra), la dirigenza che continua a fare uscite a vuoto (non ultimo Scaroni, con l’intervista rilasciata nei giorni scorsi). E per finire, la società, che non dà alcuna importanza alla parte sportiva il calcio ma peggio ancora, rivolge la sua attenzione solo a quella commerciale. Con un Milan che ha estremo bisogno di un direttore sportivo, e mentre i giorni passano, le soluzioni sono sempre meno…

D’AMICO SEMPRE PIÙ LONTANO: L’ATALANTA VUOLE BLINDARLO

Negli ultimi giorni, dopo aver abbandonato la pista che portava a Fabio Paratici, Furlani avrebbe deciso di puntare ad uno tra Tony D’Amico e Igli Tare, mentre sullo sfondo resta la figura di Giovanni Sartori. Dalle parti di Bergamo non sono per nulla entusiasti di questo, infatti, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il Presidente del club bergamasco avrebbe esplicitamente riferito a D’Amico di rispettare il proprio contratto fino al 2027. Mentre, secondo SportMediaset, ci sono ancora speranze e se ne riparlerà a maggio inoltrato.

Per Giorgio Furlani, D’Amico resta il favorito nella corsa a due, e chissà che proprio questi apprezzamenti dell’attuale AD rossonero, non possano spingere l’ex ds dell’Hellas Verona a chiedere una separazione ai Percassi. La carriera del classe 1980 inizia nel Verona: già direttore dell’area scouting, viene promosso a DS nel luglio 2018. Proprio in quell’anno, il club scaligero riesce a fare il grande passo e a tornare in Serie A. Il suo lavoro, è stato premiato negli anni, tant’è che proprio l’Atalanta, nel luglio 2022, ha deciso di portarlo ad un gradino superiore, in una società che, appunto, lotta per l’Europa ogni anno.

A Bergamo, ha trovato la situazione ideale per lui: una società forte alle spalle, che gli desse la possibilità di muoversi e districarsi liberamente, e soprattutto senza pressioni. Sono tanti, anzi tantissimi i talenti che ha portato in Italia, da costruire una squadra meravigliosa vincente e dominante in Europa. Proprio per questo motivo, il Milan è alla ricerca di uno come lui: con la personalità, l’intelligenza e le intuizioni giuste.

TARE IN POLE: I MIGLIORI E I PEGGIORI COLPI

Il capitolo Igli Tare è totalmente diverso rispetto a D’Amico. L’ex direttore sportivo della Lazio (dal 2008 al 2023), è svincolato da due anni, ed è alla ricerca di una esperienza che lo stimoli e lo porti ad ottenere risultati importanti. Negli anni, oltre all’ottimo lavoro fatto nella città capitolina, è sempre stato un punto di riferimento per i biancocelesti, senza dimenticare che è stato il braccio destro di un Presidente molto esigente e complicato da convincere, come Lotito.

Dalla sua, Tare sa di essere il favorito per Ibrahimovic, come già raccontato nelle scorse settimane. I due si conoscono da tempo, ed è stato proprio Zlatan a presentare a Cardinale la candidatura di Tare. Sappiamo, però, del rapporto difficile tra Ibra e Furlani, e questo potrebbe non essere positivo per classe 1973.

Tra le qualità maggiori, ci sono sicuramente la serietà, il carisma e l’esperienza, che negli anni ha costruito sulle sue spalle, facendo mercato con un budget molto basso, portando a Roma giocatori del calibro di Milinkovic-Savic per 18 milioni, sconosciuto ai più fino ad allora, Immobile per 9 milioni, ma anche Leiva, Felipe Anderson, Pedro, Zaccagni, e tanti altri. Certo, come tutti i direttori sportivi, ancor di più se la disponibilità economica non è ampia, ha commesso degli errori, ma questo può capitare.

La situazione è in continua evoluzione, e sullo sfondo resiste Geoffrey Moncada. Sta, in queste settimane, ultimando il corso da direttore sportivo all’Università del Salento, che gli permetterà di accedere al corso in quel di Coverciano, per diventare, anche sulla carta, un DS. Continua a sperare in una occasione il francese, nonostante i tanti errori degli ultimi due anni.

Il Milan ha estremo bisogno di una figura che faccia da collante tra società e calciatore, che abbia rapporti veri e sinceri con i calciatori in rosa, e che sbagli il meno possibile sul fronte mercato.

Igli Tare (Photo Credit: IPA Agency)
Igli Tare (Photo Credit: IPA Agency)
Ernesto Lepera
Ernesto Lepera
Mi chiamo Ernesto Lepera, sono uno studente in Comunicazione Pubblica, Sociale e d'Impresa. Aspirante giornalista sportivo, coltivo questo sogno sin da bambino. Lavoro per realizzarlo.

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