Tramontata anche l’ultima sosta nazionali, ai club non resta che gettarsi nell’ultimo (e decisivo) sprint della stagione. Lo farà anche il Milan, che in questi due mesi e mezzo è chiamato a scelte importanti. Specie in ottica societaria. Gli occhi, infatti, sono tutti sulla nomina del nuovo direttore sportivo e di ciò che ne conseguirà. Il campo, però, interessa eccome. E senza guardare troppo avanti, domenica sera c’è già un impegno a cinque stelle.
Perché Maignan e compagni sono ospiti al Maradona, di fronte un Napoli che sì non sta attraversando un ottimo periodo, ma è altrettanto vero che i rossoneri, oggi più che mai, non danno garanzie, dunque è lecito aspettarsi di tutto. Ma che Milan sarà, quello del Maradona? La rincorsa, se pur difficilissima, al quarto posto è prioritaria, ma è impossibile non pensare che qualche ragionamento verrà fatto anche in ottica derby Coppa Italia, che si giocherà 72 ore dopo.
Le fatiche della Nazionale, per qualcuno, potrebbero farsi sentire a questo punto della stagione, dunque la gestione delle energie sarà fondamentale. Stiamo parlando ad esempio di Reijnders, impiegato in entrambe le sfide dell’Olanda, di cui una proseguita fino ai supplementari. O di Gimenez, che ha giocato oltreoceano ed è reduce di qualche problemino fisico. Hanno avuto diverso minutaggio anche Theo Hernandez e Leao, titolari in sfide in bilico sino all’ultimo.
Sarà giusto perciò puntare su questi titolarissimi a prescindere dalle fatiche nazionali o è bene prendere in considerazione un piano B? Ad esempio, Tammy Abraham ha lavorato a Milanello e già prima della sosta aveva dato dei segnali incoraggianti e non è da escludere, dunque, che possa partite lui dal 1’ a Napoli. Con l’assenza di Musah e l’impiego importante di Rejnders, inoltre, non sono da escludere chance anche per il rientrante Loftus Cheek e Fofana, anch’esso rimasto a Milano in questa settimana. Sulle fasce adesso c’è abbondanza, con Jimenez che può tornare a giocarsi un posto e Sottil che sta mostrando segnali di crescita. Da tenere in considerazione, in questo senso, anche Joao Felix, inutilizzato dal suo c.t. e possibile alternativa sulla trequarti.
È chiaro dunque come le alternative ci siano. Toccherà a Sergio studiare una soluzione che permetta di disputare un match all’altezza al Maradona ma allo stesso tempo consenta di presentarsi al top nel derby di Coppa Italia. In cui l’Inter, tra assenze ed un calendario fitto, potrebbe faticare. E approfittane, ecco, non sarebbe male.


