Scacco matto di Fonseca ad Ancelotti: ecco il 541 della “dominancia ragionata”. Questa strada è percorribile?

Un Milan strepitoso vince contro il Real Madrid dei Galacticos. E chi l’avrebbe mai detto? Alla vigilia del match di ieri sera, i rossoneri partivano nettamente sfavoriti, ma nessuno si sarebbe aspettato il 3 a 1 al Bernabeu. Per una volta, il Milan ha fatto il Milan. La gioia dei tifosi è stata soprattutto rivedere l’animo della grande squadra, di un club che ha fatto la storia del calcio ed è tornato, solo negli ultimi anni, a sedersi al tavolo con i più grandi d’Europa. Un percorso molto difficile, in cui i tifosi, in primis, hanno sofferto nel vedere la propria squadra dimenticare e non rispecchiare i fasti di un tempo. Oggi, invece, possono essere fieri dei propri colori, perché il rossonero ha trionfato nello stadio più imponente e difficile al mondo, contro i campioni d’Europa in carica, il Real Madrid di Carlo Ancelotti.

SCACCO MATTO DI MISTER FONSECA

Per analizzare il match della quarta giornata di Champions League, partire dalle parole del tecnico nel pre di Real Madrid-Milan: “Speriamo di essere all’altezza di questa grande sfida. L’abbiamo preparata in modo diverso dalle altre, per affrontare giocatori diversi con una strategia differente”. Il mister aveva già le idee molto chiare e stava “cucinando” come si dice nella nuova dialettica giovanile. Il menu di ieri prevedeva un 541 del Diavolo in fase di non possesso, con due linee talmente strette da quasi sovrapporsi l’una con l’altra. Il tecnico rossonero ha aperto gli occhi a tutti: questa squadra può avere diversi stili e sistemi di gioco, ed è capace di adattarsi in base all’avversario.

Pensiamo, ad esempio alle ultime settimane, tralasciando Milan-Napoli, in cui, pieno zeppo di assenti, non è riuscito a seguire una linea ben definita durante la partita, pur giocandosela fino alla fine. In Milan-Inter, la squadra di Fonseca è scesa in campo con un 424 molto simile a ieri sera, con linee strette e compatte. In Milan-Udinese, è stata la volta di un 433 dinamico con le due mezze ali, ovvero Reijnders e Pulisic, di qualità, è vero, ma a supporto della difesa e soprattutto con l’intenzione di andare a riempire l’area di rigore. Fino ad arrivare alla partita di ieri sera: l’ex allenatore del Lilla, ha dimostrato che questa squadra può fare il tanto cercato upgrade, ovvero sfruttare la rosa nel miglior modo possibile, scendendo in campo con uno stile di gioco diverso, in base all’avversario, mostrando di avere più soluzioni.

LA DOMINANCIA RAGIONATA: QUESTA STRADA E’ PERCORRIBILE?

La mossa di Fonseca di ieri sera è stata inserire Yunus Musah in campo: l’americano, che nelle nostre pagelle è stato premiato con un 8, ha giocato una grande partita, sia dal punto di vista tecnico, che tattico. In fase di non possesso, si allargava ed abbassava, formando una linea di cinque difensori, con Fofana e Reijnders sostenuti da Leao e Pulisic, ed un grande Morata a pressare tutti. Un Milan compatto e corposo in campo, che, una volta recuperata palla non pensa solo alla ripartenza, ma capta la possibilità di costruire la manovra e a rinforzare il possesso. Ieri il Milan nel 541 è stato semplicemente perfetto.

È possibile ripresentare questo modulo anche in campionato? La verità è che, come ha spiegato Fonseca ieri nel post partita, la Serie A è un campionato molto complesso ed estremamente tattico. Ieri il Milan ha giocato contro una squadra piena zeppa di talenti, e dunque serviva coprirsi un po’ di più sugli esterni e nelle vie centrali. È complesso pensare che, nelle tante partite di campionato, i rossoneri possano giocare con la stessa attenzione ed intensità, ma l’attitudine e lo spirito di ieri sera è necessario per risalire la classifica in campionato. Ecco perché, probabilmente, il 541 potremmo rivederlo soprattutto nei big match, ed è una carta da utilizzare per sorprendere e mettere in difficoltà le avversarie d’alta classifica.

Real Madrid-Milan: l'esultanza dei rossoneri dopo il gol di Thiaw (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Real Madrid-Milan: l’esultanza dei rossoneri dopo il gol di Thiaw (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

 

Ernesto Lepera
Ernesto Lepera
Mi chiamo Ernesto Lepera, sono uno studente in Comunicazione Pubblica, Sociale e d'Impresa. Aspirante giornalista sportivo, coltivo questo sogno sin da bambino. Lavoro per realizzarlo.

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