Monza-Milan: la atipica vigilia rossonera

Dodici partite stagionali. Cinque vittorie, due pareggi e cinque sconfitte. Un equilibrio perfetto che però non basta. Non basta se sei il Milan. Non basta se qualsiasi domanda fatta nel pre, post o conferenza stampa riguarda lo scudetto. Non basta per le ambizioni di un club così grande. Basterebbe forse per quelle della società, ma non entriamo nel torbido.

Oggi è la vigilia di Monza-Milan, una partita che l’anno scorso finì nel modo più incredibile possibile e sgretolò ancor di più quelle che erano le ambizioni e le attitudini dell’ormai logoro e logorato Milan di Pioli.

Un allenamento mattutino, quello di rifinitura a Milanello, nessuna conferenza stampa di Fonseca e domani la partenza verso Monza, pochi chilometri in pullman per una delle trasferte più vicine della stagione. E proprio le trasferte, il problema del Milan quest’anno. Parma, Lazio, Leverkusen e Firenze. Tre sconfitte su quattro, un pareggio e un’unica vittoria in quella che non sarà mai una vera e propria trasferta, contro l’Inter nel derby.

E chissà che magari l’aria di casa non possa aiutare i rossoneri anche domani all’U-Power Stadium. Per la prima di tre trasferte consecutive snodo cruciale della stagione. Già nel mese di novembre.

Milan-Udinese: Filippo Terracciano, Ruben Loftus-Cheek, Christian Pulisic, Strahinja Pavlovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Udinese: Filippo Terracciano, Ruben Loftus-Cheek, Christian Pulisic, Strahinja Pavlovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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