Il Milan ha giocato anche bene contro il Napoli se si guardano i numeri. Ma come sottolinea la Gazzetta dello Sport… se non segni poi la paghi. Anche se hai avuto il possesso del pallone, anche se hai tirato di più. La rabbia parte dal non aver difeso bene le poche occasioni concesse agli azzurri, con due giocatori entrati nell’approfondimento della Rosea.
Il reparto offensivo non ha concretizzato ma ha agito bene in pressing e costruito con idee. La difesa, invece, ha avuto delle magagne che non devono avvenire negli scontri diretti. Sul primo gol, ad esempio, Mike Maignan ha impostato malamente e con superficialità. Un passaggio centrale, Strahinja Pavlovic che perde un contrasto con Lukaku e vantaggio partenopeo dopo pochi minuti. E da quel momento Conte ha costruito la vittoria sulla barricata classica.
Il Milan ha provato a reagire, ma la qualità e la finalizzazione sono venute a mancare. E come ha aperto il primo tempo, il Napoli ha chiuso i 45 minuti iniziali con un gol nato dal nulla di Kvaratskhelia su cui il portiere poteva fare decisamente meglio (ritardo nello scendere). Il quotidiano chiude con un dato: la squadra di Paulo Fonseca in 12 partite ha subìto almeno due reti nella metà delle occasioni, ben 6. La retroguardia è un tema caldissimo a Milanello.


