Ha avuto ragione Paulo Fonseca. La vittoria del Milan contro l’Udinese è una vittoria sofferta ma importantissima, anche per com’è arrivata. Dopo la sconfitta di Firenze e la sosta nazionali in mezzo, non era affatto facile ripartire con un successo, e le scelte arbitrali non hanno aiutato. Dopo l’espulsione di Reijnders i rossoneri si sono compattati e l’hanno vinta con ciò che serviva, con ciò che è mancato, la forza del gruppo.
L’edizione odierna di Gazzetta.it ha riportato un approfondimento che dà tanti meriti a Paulo Fonseca, nonostante le scelte complicate di lasciare fuori alcuni titolarissimi, come Abraham 73 minuti, Tomori 88 e soprattutto Leao, in panchina per tutti i 102 minuti di gioco. Le scelte hanno pagato già dalla prima mezz’ora di gioco: Okafor gioca un primo tempo straordinario, dando il via all’azione che porta alla rete del vantaggio. Vantaggio (e gol vittoria) che arriva grazie a all’altro esterno scelto, Chukwueze. Questo, ma non solo. Fonseca ha i grandi meriti di vincere una gara disputata per 60 minuti con un uomo in meno, senza subire gol e con una difesa “riabilitata”, composta da Pavlovic e Thiaw.
Le assenze, soprattutto quella di Leao, farà discutere almeno fino a martedì, giorno del match contro il Brugge. Ma nel frattempo, tra errori arbitrali e la fortuna di un gol annullato per fuorigioco, ha avuto ragione Fonseca. Lavoro, sacrificio, forza del gruppo: il Milan riparte da qui, con una vittoria importantissima.

