Gazzetta: le colpe di Fonseca. Dal pressing alla fase difensiva e il possesso palla. E la comunicazione…

Un punto in due partite. Il nuovo Milan di Fonseca è partito malissimo e non si vedono, almeno per il momento, dei segni di cambiamento. A Parma è andata in scena solo la conferma di quanto visto contro il Torino all’esordio. Se a San Siro la prestazione molle e sottotono era stata mascherata dagli ultimi quindici minuti in cui si è riusciti ad agguantare quantomeno un pareggio, al Tardini il pareggio non è arrivato.

È arrivata una sonora sconfitta, la prima per Fonseca, con uno spartito simile a quello della scorsa settimana ma con un epilogo decisamente peggiore. Quali sono dunque le colpe di Paulo Fonseca? La Gazzetta dello Sport odierna fa il punto su quelli che sono i principali nei di una gestione che sembrava essere partita bene ma che si è incrinata e non poco non appena gli impegni sono diventati ufficiali.

Il primo punto riguarda il pressing alto, caratteristica che Fonseca e la società hanno indicato come primarie quando si spiegava la scelta dell’allenatore e che diventano uno specchietto per le allodole quando si vuole provare a mascherare le non poche difficoltà. Difficoltà che arrivano proprio dal modo in cui si pressa. Una mollezza che poi porta a scoprirsi eccessivamente senza mandare a segno la pressione. E gli avversari, quando saltano la prima pressione, non perdonano.

Ogni volta che il Parma si affacciava oltre la metà campo creava pericoli. Due gol e altrettante preoccupazioni create dalle parti di Maignan. Solo Pavlovic è riuscito a mettere una pezza su quella che poteva essere una vera e propria imbarcata. Complice una fase difensiva sulla falsariga di quella vista con Pioli che tutti volevano scongiurare e che si auguravano fosse superata da un pezzo. Un baricentro altissimo che ha portato tanti rischi tante coperture mancate. Per non parlare delle marcature che saltavano e il Parma che si ritrovava il più delle volte in superiorità numerica.

Parma che ha incartato nettamente il Milan. Pecchia lascia il possesso a Fonseca, ma quello milanista è un possesso palla sterile che non ha portato a nulla di buono. Anzi. Il modo in cui il Milan ha affrontato il Parma potrebbe far pensare ad una sottovalutazione dell’avversario, che si è invece dimostrato più furbo e ti ha battuto con la sua migliore arma a disposizione, che tu non sei riuscito a disinnescare.

La tua migliore arma a disposizione invece, quel Rafa Leao che spesso deve farti la differenza, è apparsa scarica e spuntata. Poche responsabilità prese e tanti errori, tecnici e di atteggiamento. Eppure il potenziale continua ad esserci. Da un suo guizzo – con la complicità di Theo – è nato il gol del momentaneo 1-1. Ma poi il solito blackout porta al 2-1 del Parma, con Rafa in versione cambio gioco sbagliato e contropiede gialloblu a punire forse l’errore più marchiano che si potesse fare.

Infine il capitolo comunicazione. “Io sono il responsabile, le colpe sono tutte mie“, un’assunzione di colpa che spesso all’ambiente può far bene ma occhio a non abusarne. Fonseca si dice il primo responsabile della falsa partenza ma spesso mettersi a protezione della squadra può essere controproducente. Il tecnico inizia già a sentire una eccessiva pressione?

Milan: Paulo Fonseca (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paulo Fonseca (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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