Nadia Nadim ha rilasciato un’intervista ai microfoni di SportWeek, settimanale della Gazzetta dello Sport. L’attaccante del Milan Femminile ha parlato così della sua scelta di vestire i colori rossoneri e del progetto del club.
“Il motivo per cui sono voluta venire a Milano, è che il Milan è storicamente uno dei giganti del calcio europeo, soprattutto a livello maschile, mentre la squadra femminile è piuttosto giovane, così come il campionato. Per quanto riguarda la cultura del calcio, è l’Italia. Alcuni campioni del mondo sono qui e conosco l’amore del Paese per il calcio e volevo viverlo. Ho giocato in Francia, in Inghilterra, la scelta era tra l’Italia e la Spagna e ho pensato: ‘Certo che andrò a giocare e vivere in Italia e al Milan’. E in più uno dei miei idoli ha giocato qui e ora ho iniziato a lavorare con lui, grazie al mio sponsor. Sto parlando di Zlatan: sin da quando sono bambino, l’ho sempre ammirato perché forse abbiamo una storia simile, un background simile. Ho sempre avuto grande rispetto per lui, per come era sul campo: era sé stesso al 100% e questo è difficile, essere sempre autenticamente sé stessi. Quindi sì, molti fattori mi hanno fatto venire qui: è un piacere“.
Sul club: “Vedo che il club ha delle ambizioni, il che è molto importante. È bello essere in un posto dove c’è la voglia di vincere e questo. anche il motivo per cui sono voluta venire qui. Se non avessi visto questo desiderio di vincere, non sarei venuta. Sono voluta venire qui perché so di poter contribuire a costruire una squadra, una mentalità vincente, una cultura vincente“.
Sulla squadra: “Ci sono molti grandi giocatori e grandi talenti, c’è un buon mix di esperienza, ma anche di giocavi calciatrici emergenti e credo che questo sia un aspetto importante“.


