Ci troviamo nel pieno della sessione di mercato invernale e gli scossoni altrui, esoneri e falsi in bilancio, stanno un po’ spostando l’attenzione dalle trattative. Chi può però sta già provando a programmare qualche colpo per la prossima stagione, altri coprono le falle del presente.
Per il Milan la tentazione principale è rappresentata chiaramente da Alessandro Buongiorno. Il centrale del Torino non chiude all’ipotesi di cambiar maglia, ma il presidente Cairo, dal canto suo, prova a capire se temporeggiare sei mesi potrà portare più dividendi ai granata, sperando di non finire come con Andrea Belotti nel 2017 e l’addio a zero che non ha giovato al club.
Giocare d’anticipo può essere fondamentale, e un centrale di difesa importante sarà necessario in ottica 2024/25. In estate è possibile che non rinnoveranno Kjaer e Florenzi, pertanto si libereranno due slot significativi in termini di minutaggio e di ingaggio.
Singolare tuttavia che le lacune ataviche della rosa rossonera non vengano ancora attenzionate. Almeno un mediano sarebbe utile, o con caratteristiche da regista o con caratteristiche di rottura. Così come un terzino destro di alto livello, perché se si vuole ambire ad un salto di qualità, in quella zona di campo servirebbe un upgrade. Naturalmente con tutto rispetto per Davide Calabria, che sulle tre competizioni avrebbe comunque chance.
L’altro ruolo potenzialmente vacante sarebbe quello dell’attaccante. Qui qualche rumor per la verità si sente, alcuni portano a Joshua Zirkzee, altri a Benjamin Sesko del Lipsia, ma di concreto, ad oggi, pare non esserci nulla.
Si attende per queste mosse per capire chi sarà la guida tecnica? Perché da troppo si sta aspettando questo intervento sull’11 iniziale e approfittare del cambio allenatore sarebbe ideale. Sarà il finalmente il momento?


