Dopo la positività al tampone riscontrata su Zlatan Ibrahimovic, è tornato prepotentemente di stretta attualità l’argomento legato ad un possibile vice Ibra da reperire sul mercato. Al netto del fatto che il fuoriclasse svedese è impossibile da sostituire e nessuno potrebbe davvero fare le sue veci, secondo l’opinione di molti, i rossoneri dovrebbero muoversi sul mercato per reperire un attaccante che possa far sentire meno la mancanza di Zlatan. Un’assenza che di certo non può non farsi sentire visti anche gli straordinari standard a cui l’undici milanista ci stava abituando negli ultimi mesi e la personalità con cui faceva esprimere squadra e compagni. Il sistema di gioco di Mister Pioli ed i meccanismi ben oliati ed ormai mandati giù quasi a memoria, da quasi tutti i componenti della rosa, però, permettono alla squadra di esprimersi a buoni livelli anche senza Ibrahimovic e di garantire qualità nel gioco offensivo anche senza la presenza del suo vero top player. La controprova di questo si è avuta sia nelle due partite giocate senza Zlatan nel post lockdown (Lecce e Roma, due vittorie e sei gol segnati) e in quella contro la Juventus in cui Ibra è uscito sul 2-2 e la squadra è stata capace di vincere 4-2, sia nella prestazione di giovedì sera, in cui non sono di certo mancate occasioni da rete, dominio e gol effettivamente realizzati.
Vice Ibra, le possibili soluzioni di Mister Pioli

Tornando al discorso circa l’esigenza o meno di reperire un vice Ibra sul mercato, la risposta la si trova all’interno della rosa rossonera. Molti tifosi, addetti ai lavori e giornalisti che parlano, scrivono e trattano il Milan ogni giorno, sembrano aver dimenticato che, per la gara di giovedì contro i norvegesi del Bodo, il Milan, oltre a Ibra e a quattro difensori della rosa, doveva fare anche a meno di Ante Rebic e Rafael Leao. Il primo doveva ancora scontare due giornate di squalifica e, se tutto va bene, rientrerebbe per la fase a gironi, il secondo è appena tornato ad allenarsi dopo un periodo di quarantena che non gli ha permesso di lavorare con i compagni nella prima parte del raduno. I due, anche se non sono a tutti gli effetti delle vere e proprie punte d’area di rigore, possono tranquillamente agire in quella posizione. Rebic lo ha già fatto e, come scritto prima, in quelle due occasioni contro Lecce e Roma, lui ha segnato due gol ed il Milan addirittura sei. Il giovane portoghese, invece, ha tutte le caratteristiche tecniche e fisiche per fare l’attaccante centrale, gli manca un po’ di cattiveria, ma può tranquillamente essere una carta da sfruttare in quel ruolo. Poi c’è Lorenzo Colombo. Il giovane attaccante rossonero non deve prendersi la responsabilità di essere il vice Ibra, ma ha dimostrato di avere la stoffa ed, alla sua prima vera gara ufficiale con la maglia del Milan, ha già impresso la sua firma.
Lo scacchiere dell’attacco rossonero e l’esigenza di un esterno più che di un vice Ibra

A meno di miracoli, che quando si parla di Zlatan Ibrahimovic possono sempre accadere, il Milan dovrà fare a meno dello svedese almeno fino a dopo la sosta e quindi fino al derby del 17 ottobre. Prima della stracittadina, però, i rossoneri dovranno affrontare in ordine Crotone, Rio Ave e Spezia. Per la far di domenica dovrebbe essere Rebic ad agire da prima punta e quindi da vice Ibra, mentre contro i portoghesi potrebbe esserci il ritorno di Rafael Leao, proprio a casa sua in Portogallo. D’altronde, nei quattro posti che compongono l’attacco milanista, nel 4-2-3-1 che ormai è il modulo di riferimento di Stefano Pioli, il Milan ha attualmente 8 effettivi (Ibrahimovic, Brahim Diaz, Saelaemakers, Castillejo, Calhanoglu, Rebic, Leao, Paquetà), oltre ai due giovani Colombo e Maldini. Le soluzioni insomma ci sono e il reparto è già troppo affollato per pensare di comprare un vice Ibra. Se, come il Milan si auspica, si riuscisse a vendere Lucas Paquetà, ormai fuori dal progetto, dopo aver risolto la priorità difensore centrale, si potrebbe pensare ad un altro calciatore davanti che coprirebbe la casella lasciata libera dal brasiliano. Ecco che, con le soluzioni che vi ho elencato nel paragrafo precedente, sarebbe opportuno investire sulla fascia destra e migliorare una zona di campo in cui, per una squadra che vuole davvero ambire a tornare grande, Castillejo e Saelemakers possono rappresentare delle buone alternative e nulla più.

