Termina 3-1 il match valevole per la terza giornata di Champions League tra Milan e Club Brugge a San Siro. Ad arbitrare la gara è stato il signor Felix Zwayer di nazionalità tedesca. A coadiuvarlo sono stati i due assistenti Robert Kempter e Christian Dietz assieme a Florian Badstubner in qualità di quarto uomo. Al var presenti Christian Dingert e Soren Storks, quest’ultimo nel ruolo di Avar. Come di consueto si vada ora ad analizzare quanto accaduto in partita nella nostra Var Room.
Il primo tempo inizia con il Brugge che parte molto forte e crea varie occasioni nei primi minuti della gara. Fino al minuto 14 la partita è davvero scorrevole e Zwayer non fischia alcun fallo. Al minuto 19 arriva la prima ammonizione del match per Seyes che è entrato in tackle in scivolata in modo imprudente ai danni di Morata, colpendo la caviglia. La seconda ammonizione è invece per Jashari che ferma irregolarmente Theo lanciato in velocità, il tutto nella zona mediana del campo. L’ammonizione per SPA ci può stare, anche se vista la distanza dalla porta forse era gestibile.
Al minuto 33 Pulisic segna il gol del vantaggio rossonero direttamente dal corner beffano Mignolet. La rete è regolare. Lo sliding doors della gara arriva al minuto 40: Onyedika e Reijnders si scontrano e il direttore di gara fischia fallo in favore degli ospiti. I replay, però mostrano tutt’altro. L’intervento falloso è del centrocampista del Brugge ai danni di Morata e si nota come l’intervento sia sulla caviglia con i tacchetti esposti. Il Var richiama l’arbitro che dopo una lunga revisione procede ad estrarre il cartellino rosso. Decisione corretta e Brugge in 10 uomini.
Termina con il vantaggio dei rossoneri il primo tempo di questa partita
Il secondo tempo inizia con il Milan che dopo pochi minuti potrebbe trovare la seconda rete per provare a chiudere il match, ma non ci riesce. Al minuto 50 Leao viene ammonito per aver ritardato la ripresa di gioco per gli avversari, rallentando la battuta di un calcio di punizione. Le immagini non chiariscono l’accaduto, quindi non si può affermare con tutta certezza se il provvedimento del direttore di gara sia stato corretto o esagerato.
Soltanto 2 minuti dopo la squadra belga trova il gol dell’1-1. Vetlesen viene servito in mezzo all’area di rigore serve Sabbe che da buona posizione infila Maignan. Il check del Var controlla un’eventuale fuorigioco di un calciatore del Brugge che avrebbe ostacolato la visuale del portiere rossonero, offside che però non esiste.
Al minuto 59 viene ammonito anche Alvaro Morata per un intervento imprudente in tackle in scivolata ai danni di Sabbe. Decisione corretta. Al minuto 61 il Milan torna avanti con Reijnders: gran sgasata di Okafor sulla fascia che poi serve l’olandese in mezzo che batte Mignolet. La rete è regolare. 12 minuti dopo Chukwueze va via sulla destra e, come nell’azione del gol precedente, serve ancora Reijnders in mezzo che piazza il pallone all’angolino. 3-1 Milan e rete valida.
Al minuto 88 viene annullata per fuorigioco la rete di Camarda. Il giovane italiano aveva anticipato il marcatore con un bel colpo di testa, ma la posizione al momento del cross era irregolare. Decisione corretta.
Dopo 5 minuti di recupero termina la sfida sul risultato finale di 3-1.
Complessivamente la prestazione del direttore di gara è positiva. Unico grave errore è quello al momento dell’espulsione in cui, nonostante il buon posizionamento sul terreno di gioco, non ha saputo interpretare adeguatamente il contatto tra Morata e Onyedika, addirittura assegnando il calcio di punizione a quest’ultimo.


