MP Var Room – Dinamo Zagabria-Milan, gli episodi arbitrali visti dal regolamento

Termina 2-1 l’ultima sfida della fase a girone unico tra Dinamo Zagabria e Milan giocata a Zagabria, in Croazia. Ad arbitrare il match è stato il signor Francois Letexier di nazionalità francese. A coadiuvarlo gli assistenti Cyril Mugnier e Mehdi Rahmouni con il quarto uomo Jeremie Pignard. Al var presenti Willy Delajod e Bastien Dechepy in qualità di Avar. Come di consueto si vada ora ad analizzare quanto accaduto nel match nella nostra var room.

Il primo tempo inizia con la squadra di casa molto determinata nel cercare di fare un’ottima prestazione e un Milan che non sembra davvero in partita. Il pallino del gioco è comunque dei rossoneri che cercano di far girare il pallone. Nei primi 15 minuti di gioco tanti i falli fischiati da Letexier, preannunciando quindi una partita giocata sull’intensità. Al minuto 18 arriva la rete del vantaggio della Dinamo Zagabria: Gabbia scivola sul pallone lasciandolo a Baturina che in velocità arriva e davanti al portiere batte in rete. 1-0 e la rete è regolare.

Al minuto 27 il direttore di gara francese ammonisce Pulisic per aver ecceduto nelle proteste nei suoi confronti. La decisione è condivisibile, dal momento che al minuto 31 l’arbitro gestisce una situazione simile nello stesso modo: Torrente rotola per terra dopo un leggero tocco di Morata; Musah lo prende per il braccio con la volontà di rialzarlo con forza e Misic lo spinge avviando una piccola mass confrontation. Immediatamente Letexier prende Musah e Misic da parte e li ammonisce. 3 minuti dopo arriva il secondo giallo tra le file dei croati: Pjaca entra in ritardo in maniera imprudente ai danni di Tomori che si era già liberato del pallone. Decisione corretta.

Al minuto 39 accade il primo episodio cardine del match: Musah trattiene per la maglia Stojkovic al limite dell’area, interrompendo una promettente azione da gol. Immediatamente l’arbitro estrae il secondo giallo e la conseguente espulsione per l’americano. Nel frattempo viene ammonito anche Maignan per proteste. Dopo 4 minuti di recupero si chiude la prima frazione di gioco tra Dinamo Zagabria e Milan con il vantaggio dei croati.

Il secondo tempo inizia con il Milan che sembra essere messo meglio in campo. Al minuto 50 Baturina segna il raddoppio della Dinamo, ma ad inizio azione vi era stato un evidente tocco con il braccio con il quale si era portato avanti il pallone. Strana la scelta di fare continuare il gioco quando comunque aveva già valutato precedentemente un tocco di mano a centrocampo. Al minuto 52 il Milan pareggia con Pulisic: l’americano entra in area di rigore e con il destro batte Nevistic all’angolino. 1-1 e rete regolare. 3 minuti dopo altro gol annullato alla Dinamo per una posizione di offside Gabriel al momento dell’assist per il compagno. Bravo l’assistente a valutare la situazione correttamente.

Al minuto 60 i padroni di casa tornano avanti con Pjaca: l’ex Juve prende il tempo a Tomori e supera Maignan in diagonale. Gol regolare. 3 minuti dopo Letexier fischia un penalty per i rossoneri: Leao entra in area e Nevistic in uscita lo atterra senza prendere il pallone. Ammonito anche Nevistic in quanto ha negato una chiara occasione da gol, configurandosi come una DOGSO genuina in area di rigore, declassando quindi il cartellino da rosso a giallo.

Il Var, però, richiama il direttore di gara a rivedere quanto accaduto: durante lo scatto Leao sbraccia Mmaee che infatti era rimasto a terra. I replay mostrano una leggera sbracciata del portoghese che però viene valutata fallosa dopo la revisione al var. In questo caso, seguendo il metro di giudizio applicato dall’arbitro la decisione è condivisibile, anche se il contatto rimane comunque abbastanza leggero.

Nei minuti successivi più volte i calciatori della Dinamo provano a perdere tempo e questo dà vita ad un recupero corposo di 7 minuti, condivisibile. Termina sul definitivo risultato di 2-1 il match valido per l’ottava giornata di Champions League.

Nel complesso la prestazione del direttore di gara francese è sufficiente. Molto preciso non tollera fin da subito situazioni di mass confrontation e di protesta, punite con le relative ammonizioni. Inizialmente fischia molto, poi decide di lasciar correre maggiormente. Bravo e lucido nell’episodio dell’espulsione di Musah e nel caso del calcio di rigore prima concesso e poi revocato per la manata di Leao.

MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

 

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