Tre partite casalinghe in sette giorni, per ripartire in campionato e soprattutto giocarsi la qualificazione in Champions League. Il Milan si affida al fortino di San Siro, ben conscio che lo stadio milanese può darti tanto in termini di spinta emotiva, ma anche diventare insostenibile quando 70 mila persone fischiano o contestano all’unisono, come accaduto dopo l’imbarazzante sconfitta contro l’Udinese. L’edizione questa mattina in edicola di Tuttosport evidenzia come le sfide ravvicinate contro Fiorentina, Borussia Dortmund e Frosinone impongono a Pioli una rialzata di testa, sia in campionato sia in Champions League.
Molto di quanto si potrà sentire a San Siro dipenderà anche dalla tipologia di prestazione che i calciatori metteranno in campo. Non è facile, afferma il quotidiano, lavorare giornalmente pensando di aver esaurito il credito di fiducia che una piazza importante come quella milanista aveva concesso grazie allo scudetto di due stagioni fa. La piaga degli infortuni, anche in questo caso, è un fattore impattante nella valutazione del tifoso da stadio e non solo, che si ritrova a vedere una squadra non al completo e, di conseguenza, con il rischio di non essere competitiva per quelle che sono le proprie potenzialità.


