Il Tribunale di Madrid dà ragione alla Superlega: “Da Uefa e Fifa abuso di posizione dominante”

Volendo usare un linguaggio tennistico, nuovo set a favore della Superlega nel braccio di ferro contro Uefa e Fifa. Il Tribunale di Madrid, infatti, ha stabilito che gli statuti dei due organi di governo del calcio che impediscono ai concorrenti di entrare nel mercato delle competizioni internazionali per club sono illegali e incompatibili con il diritto della concorrenza previsto dall’Unione Europea, inquadrandolo come un “abuso di posizione dominante” e un “ostacolo alla libera concorrenza sul mercato UE imponendo restrizioni ingiustificate e sproporzionate”.

È la prima volta che un tribunale europeo applica quanto affermato dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nel dicembre 2023 e la decisione è pertanto vincolante ed esecutiva in tutta l’UE. Nella sentenza, la Corte ha ordinato infatti a Fifa e Uefa di “cessare la condotta anticoncorrenziale“, “proibire la sua futura ripetizione” e “rimuovere tutti gli effetti delle azioni anticoncorrenziali che si sono verificate prima o durante la durata del procedimento“.

Una sentenza ovviamente accolta con entusiasmo da A22 Sports Management, società costituita per sponsorizzare e supportare la creazione della Superlega, che ha definito la decisione dei giudici spagnoli come “un passo importante verso un panorama calcistico di club veramente competitivo e sostenibile in Europa“, proseguendo con un eloquente: “L’era del monopolio è definitivamente finita“.

Chiaramente di diverso avviso la Uefa, che in un comunicato a dichiarato: “Prendiamo atto della sentenza. Il Tribunale però non ha dato il via libera né approvato progetti come la Superlega. Il giudice, infatti, ha affermato che il progetto della Superlega è stato abbandonato da tempo e che non si può pretendere che si pronunci su eventuali progetti astratti. La sentenza non attribuisce a terzi il diritto di svolgere concorsi senza autorizzazione e non riguarda alcun progetto futuro né tanto meno qualsiasi versione modificata di un progetto esistente. In ogni caso, la Uefa si prenderà del tempo per studiare la sentenza prima di decidere se siano necessarie ulteriori azioni“.

Superlega - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Superlega – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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