Superlega, anche il Barcellona dice addio. Dei 12 club iniziali è rimasto solo il Real Madrid

Sembra essere arrivato il capolinea per il progetto che avrebbe dovuto cambiare per sempre il calcio europeo. Il Barcellona ha infatti annunciato ufficialmente la propria uscita dalla Superlega, formalizzando la decisione con una comunicazione indirizzata alla European Super League Company. Si chiude così un capitolo iniziato nella primavera del 2021 e che oggi lascia il Real Madrid di Florentino Pérez come ultimo grande sostenitore rimasto.

Già lo scorso dicembre il presidente Joan Laporta aveva fatto intendere quale sarebbe stata la direzione del club. Ora la scelta è nero su bianco: il Barça preferisce voltare pagina e concentrarsi su stabilità economica e serenità istituzionale, dopo anni di tensioni e contenziosi con la UEFA. “Vogliamo pace e sostenibilità“, è stato in sostanza il messaggio del numero uno blaugrana, consapevole che il lungo stallo del progetto non fosse più compatibile con le esigenze finanziarie e d’immagine della società.

Dal sogno rivoluzionario al progressivo smantellamento

La Superlega era nata nell’aprile 2021 con l’obiettivo dichiarato di garantire maggiori ricavi ai club fondatori e contrastare la crescita dei cosiddetti “club-stato”. Dodici società europee avevano annunciato la creazione della nuova competizione, tra cui Barcellona e Real Madrid in Spagna, ma anche diversi top club inglesi e italiani.

Proprio in Italia il Milan fu tra i fondatori ufficiali del progetto il 18 aprile 2021. Il club rossonero, allora guidato dalla proprietà Elliott e con Paolo Maldini e Ivan Gazidis nei ruoli chiave dell’area tecnica e dirigenziale, aderì all’iniziativa insieme a Inter e Juventus. Tuttavia, dopo le fortissime reazioni di tifosi, istituzioni calcistiche e governo britannico (che portarono al rapido ritiro dei club inglesi), anche il Milan fece marcia indietro nel giro di pochi giorni.

Già il 21 aprile 2021 il club rossonero annunciò il proprio passo indietro, spiegando di aver compreso le preoccupazioni espresse da tifosi e stakeholder e ribadendo l’impegno a difendere i valori del calcio europeo. Fu uno dei momenti chiave che portarono al crollo immediato della prima versione del progetto.

Negli anni successivi, nonostante i tentativi di rilancio sostenuti soprattutto da Real Madrid, Barcellona e Juventus, il fronte si è progressivamente sgretolato. La Juventus ha formalizzato la propria uscita dalla Superlega nel 2023, mentre oggi anche il Barcellona decide di sfilarsi definitivamente.

Real Madrid ultimo baluardo

Con l’addio dei blaugrana, resta il Real Madrid come unico grande club ancora legato all’idea originaria. Ma senza partner di peso e con il progressivo isolamento politico e sportivo, la Superlega appare ormai più come un capitolo simbolico che come un progetto realmente destinato a concretizzarsi.

Quello che nel 2021 era stato presentato come un terremoto capace di riscrivere le regole del calcio europeo sembra dunque destinato a restare una suggestione incompiuta, legata soprattutto alla visione di Florentino Pérez. E il sistema, tra Champions League riformata e nuovi equilibri economici, è andato avanti senza quella rivoluzione annunciata.

Superlega - MilanPress, robe dell'altro diavolo
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Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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