Guardare la partita in tribuna per squalifica? Max Allegri trova il modo per farsi notare anche a Udine

Niente giacca da lanciare questa volta, ma un malcapitato tavolo della tribuna stampa di Udine preso a pugni. Allegri, squalificato per l’espulsione rimediata nel finale di Milan-Bologna (dopo il vivace confronto con il quarto uomo Rapuano, seguito alla decisione di annullare il rigore concesso a Nkunku), non è in panchina ma si fa comunque notare eccome.

Dall’alto della tribuna riservata ai giornalisti, dove ha trovato posto, la sua voce rimbomba forte e chiaro. Non solo attorno a lui: urla e colpi si percepiscono persino a più file di distanza, tanto che gli spettatori vicini passano buona parte della serata a scrutare verso l’alto, più attratti dalle sue reazioni che dalla partita stessa.

Allegri guarda le azioni sul monitor, resta imperturbabile al secondo gol, sorseggia qualcosa dopo il terzo di Pulisic, ma il clima non cambia: le grida e i colpi al banco continuano anche sullo 0-3. Il silenzio sembra arrivare solo nella ripresa, quando si alza e lascia il posto. Pausa breve però: rientra scortato dagli addetti alla sicurezza, torna a gesticolare e a urlare, facendo vibrare ancora il tavolo.

A quel punto diventa quasi uno spettacolo parallelo: tanti tifosi lo riprendono con il cellulare, seguendo più lui che la partita. Tra un alzarsi e uno scendere, senza più riuscire a stare seduto, Allegri cattura ogni sguardo. Tutto questo per effetto della squalifica maturata dopo il rosso col Bologna: rigore concesso, poi cancellato, proteste furiose e l’ormai celebre gesto della giacca strappata via. Stavolta, però, smontare il tavolo della tribuna stampa sarebbe stato un’impresa decisamente più ardua.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)

1 commento

Comments are closed.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress