Duvan Zapata ha rilasciato delle dichiarazioni ai media dal ritiro di Pinzolo del Torino. Il capitano granata ha parlato della nuova stagione che inizierà il prossimo 23 agosto contro il Milan, ma anche del nuovo tecnico: l’ex rossonero Ignazio Abate.
Zapata verso la nuova stagione: «Voglio la doppia cifra»
«Inizio la mia stagione numero quattordici: per me è un orgoglio rappresentare la maglia del Toro. Avevo molta voglia di continuare a giocare in Serie A, un campionato che per me è fondamentale. Da bambino non avrei mai immaginato di giocare così tanti anni in A. Sto bene, ancora non sono pronto per giocare una partita di novanta minuti. Però mi sento bene. Durante le vacanze mi sono allenato un po’, soprattutto subito dopo la fine del campionato. Prima di cominciare il ritiro, ho fatto un lavoro in acqua che mi sta portando dei vantaggi».
Sul suo obiettivo: «È molto facile: ogni anno cerco di dare il meglio. Lo scorso anno è stato difficile, perché rientravo dopo un infortunio grave. Adesso è importante che abbia continuità e voglio segnare. Ogni anno lo dico e lo ripeto anche oggi: quest’anno, voglio andare almeno in doppia cifra! Un attaccante forte minimo deve andare in doppia cifra e ripetersi vuol dire che anche mentalmente sei forte».
E su Abate…
«Naturalmente con il mister ancora ci dobbiamo conoscere, stiamo lavorando tanto per capire i suoi concetti. Ha tanto entusiasmo e lo trasmette: abbiamo capito che vuole fare un calcio propositivo, diverso rispetto a quello a cui eravamo abituati. Per noi è fondamentale alzare sempre il livello. Sul piano del palleggio ci sono alcuni concetti simili a mister Giampaolo che ho avuto alla Sampdoria. Però quello di Abate è tutto un altro tipo di calcio: dobbiamo approfittare delle amichevoli per entrare nel suo calcio».
Zapata conclude: «Stiamo lavorando bene, il mercato è aperto: certo la squadra non è completa, ma ho grande fiducia nella società e sono sicuro che arriveranno i giocatori giusti. Prima di fare valutazioni aspettiamo i ragazzi che hanno fatto il Mondiale. Però posso dirvi che c’è la voglia di essere protagonisti. Il mister ci sta dicendo di considerare meno la formazione, perché quello che conta sono i concetti e come occupiamo lo spazio».



[…] sono chiare: alzare la linea difensiva, non dobbiamo difendere dentro l’area. Il mister ci chiede di salire ed essere molto più aggressivi. A me piace molto l’idea di fare noi il […]