Tomori: “Ho realizzato che mi voleva il Milan solo quando ho parlato con Maldini. Ciò che vedete in Ibra non è una recita, è davvero così. Il giorno più bello…”

Il difensore del Milan Fikayo Tomori ha rilasciato un’intervista pubblicata oggi sul canale Youtube di ITV Sport. Dall’arrivo in rossonero al momento attuale, le sue parole.

L’arrivo al Milan: “Quando ho capito che il Milan mi voleva ero incredulo. Ho realizzato che si trattava del Milan solo quando ho parlato con Maldini. Mio papà mi raccontava dei grandi miti, come Paolo, Weah. Al museo ho capito quanto fosse grande il club. Quando sono entrato in campo per la prima volta non parlavo neanche in italiano, non mi stavo riscaldando: si fa male Kjaer e il mister mi chiama subito. Ho pensato che qualunque cosa fosse successa, stava accadendo: l’unica cosa che ricordo davvero è che tutto stava andando velocemente”.

Sulla nazionale: “È ovvio che mi piacerebbe giocare ancora in nazionale, allo stesso tempo so che se gioco bene al Milan, le cose andranno bene in generale. So che il CT non può chiamare tutti e dovrà tenere fuori qualcuno, so che per lui è sempre difficile scegliere. Sì, abbiamo parlato, ma ecco so che è difficile scegliere. Il mio obiettivo è ancora giocare in una Coppa del Mondo o in un Europeo con l’Inghilterra”.

Su Ibrahimovic: “Ciò che fa lui non è una recita, è realmente così. Zlatan è la persona più esigente che abbia mai incontrato nella mia vita. Per lui tutto deve essere perfetto. Faccio un esempio: quando sono arrivato al Milan c’era il Covid, quindi allo stadio non c’era nessuno e Zlatan lo sentivi parlare per tutto il tempo. È un professionista di alto livello, nessuno colpisce la palla come lui”.

Il girono più bello della sua vita: “L’ultima partita contro il Sassuolo i miei genitori non l’hanno guardata, hanno gioito dopo il fischio finale. Quando abbiamo vinto i tifosi sono corsi in campo, uno di loro mi ha incrociato dicendomi grazie, è stato incredibile, c’era chi piangeva. Il girono dello scudetto e quello della parata sono senza dubbio i migliori della mia vita”.

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