Tomori: “Non penso ad un ritorno al Chelsea, al Milan sto benissimo. Speriamo di poter vincere la Champions proprio come loro”

Milan-Cagliari: Fikayo Tomori, Souahilo Meite e Alberto Cerri (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Cagliari: Fikayo Tomori, Souahilo Meite e Alberto Cerri (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Fikayo Tomori ha rilasciato una lunga intervista a DAZN nel format “Culture” in cui il centrale rossonero si è raccontato a 360 gradi, ecco le sue parole:

Il significato del suo nome: “Il mio nome è nigeriano e vuol dire “Dio mi ha riempito di gioia, è tipico in Nigeria dare nomi del genere”

Se si sente nigeriano: “Mi sento molto nigeriano, quando ero piccolo i miei genitori mi parlavano nella lingua locale e mangiavo il cibo tipico nigeriano”

La scelta di trasferirsi in Canada: “Quando mia madre aveva 22-23 anni mio padre andò in Inghilterra. Mia madre andò a visitare un’amica in Canada e mio padre andò a trovarla e poi nacqui io”

Cosa pensa quando si parla del Canada: “Sono nato lì e anche se mi sono trasferito da giovane in Inghilterra tornavo spesso quasi ogni anno. Posso solo che pensare belle cose, ho lì amici e parenti. La prima partita che ho giocato con le giovanili del Canada ho giocato contro l’Inghilterra che aveva Ola Aina, Rashford ecc”

L’esperienza alle giovanili del Chelsea con Abraham: Sono molto felice che adesso sia a Roma, ci sentiamo quasi tutti i giorni siamo migliori amici. Giochiamo insieme da quando abbiamo 7 anni e abbiamo esordito insieme in prima squadra e quando abbiamo segnato i nostri primi gol è stato incredibile pensando da dove siamo partiti”

Tornare un giorno al Chelsea con Abraham: “Non lo so io sto benissimo al Milan, ovviamente il Chelsea è stato per 15 anni una parte importante della mia vita e ho realizzato tanti sogni come esordire in prima squadra, giocare in Premier League, in Champions League e debuttare con la Nazionale maggiore. Ora sono molto felice al Milan e siamo finalmente tornati in Champions e magari possiamo vincerla come il Chelsea”

Come sta a Milano: “Mi sento molto a mio agio, i ritmi di vita sono più lenti rispetto all’Inghilterra dove sono tutti di fretta. Dopo l’allenamento ti prendi un bel caffè e ti fai una passeggiata tranquilla. La prima volta che ho visto il Duomo è stato “wow” qualcosa di speciale”.

Milan-Cagliari: Fikayo Tomori, Souahilo Meite e Alberto Cerri (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Cagliari: Fikayo Tomori, Souahilo Meite e Alberto Cerri (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

 

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