Tomori-Gabbia-Pavlovic: la creatura di Allegri, una difesa tutta nuova per il Milan

La principale svolta di Massimiliano Allegri sul campo, da quando è tornato al Milan, è stata la solidità difensiva ritrovata. Una squadra che negli anni passati faceva acqua da tutte le parti, ora è diventata un fortino. Tomori-Gabbia-Pavlovic è il trio indiscutibilmente titolare, una formula che i tifosi rossoneri hanno imparato in fretta.

Tomori-Gabbia-Pavlovic: il rendimento finora

Dall’inizio della stagione, i tre hanno giocato insieme dal 1′ ben 9 partite sulle 12 disputate tra Serie A e Coppa Italia. In quelle 9 gare, i gol subiti sono stati 5, così come i clean sheet portati a casa. Se si guarda al dato generale delle reti subite (7) in campionato, il Milan non subiva così poco alla decima giornata dalla Serie A 2008/09.

Gazzetta: “Sono tra i protagonisti della svolta”

La Gazzetta dello Sport odierna celebra i tre giocatori, a partire dal perno Matteo Gabbia. Il centrale è diventato un intoccabile ed è stato sempre in campo in campionato (10/10), non saltando neppure un minuto: nessuno come lui in squadra. Con il suo rendimento si è riconquistato la Nazionale ed è uno dei simboli rossoneri.

Strahinja Pavlovic è rinato dopo una stagione, la sua prima in Italia, in cui ha alternato errori macroscopici in posizionamento e concentrazione a prestazioni di cuore e grinta. Allegri e lo staff hanno lavorato sulle sue lacune e ora il serbo è cresciuto enormemente.

Infine Fikayo Tomori, uno dei protagonisti dell’anno dello scudetto. È un altro che nelle ultime stagioni aveva abbassato, e non di poco, il suo rendimento. Si è adattato al ruolo di terzo di destra di difesa alla perfezione, nonostante la concorrenza forte di Koni De Winter da dietro.

Milan-Roma: l'esultanza di Matteo Gabbia, Koni De Winter, Strahinja Pavlovic e Davide Bartesaghi al rigore parato da Mike Maignan (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan-Roma: l’esultanza di Matteo Gabbia, Koni De Winter, Strahinja Pavlovic e Davide Bartesaghi al rigore parato da Mike Maignan (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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