In questi giorni il tema caldo in casa rossonera è certamente il rinnovo di Gigio Donnarumma. Dopo il confronto avvenuto con la curva, si dice che il ragazzo sia confuso e turbato, diviso tra la voglia di restare e le mosse del suo procuratore, che continua a sparare cifre enormi. Potrà questo influenzare il suo rendimento in campo? Ne ha parlato Stefano Tirelli, Mental Coach, a microfoni di Tuttosport:
“Non conosco direttamente Donnarumma, quindi non posso esprimermi in tal senso. In linea generale, ogni giocatore è diverso dall’altro, bisognerebbe capire che tipo di strumenti e di preparazione mentale una persona così giovane in questo momento ha. Ci sono atleti che riescono a isolare situazioni di potenziale disturbo dall’esterno perché, o per natura propria o per un allenamento specifico mentale, riescono a non farsi influenzare dall’ambiente esterno, siano essi tifosi che ti fischiano allo stadio, insulti sui social o pressioni dei tifosi. Ci sono altri atleti che non hanno questo tipo di strumenti innati o acquisiti e per questo tipo di persone la mente non sarebbe lucida o pronta per un evento così importante. Se il caos per il rinnovo può influire? Per la mia esperienza diretta con molti calciatori, rispondo di no. Perché nel momento in cui un giocatore entra in campo riattiva dei meccanismi di performance che sono registrati a livello di cervello emotivo che sono quelli basici. Sono meccanismi più emotivi rispetto a quelli legati a questioni di rinnovo di contratto o cambio di società: non ho mai visto una performance alterata per questo“.


