Dribbling, corsa e gol. Theo, l’uomo chiave per il presente ed il futuro di questo Milan

All’interno di una stagione particolarmente difficile non solo a causa degli scarsi risultati raggiunti dal Milan, dai periodi neri della società e del cambio di allenatore, ma anche a causa della grave emergenza che ha arrestato tutti i campionati, il Club di Via Aldo Rossi può trovare una piccola consolazione. Questo, perché l’acquisto di alcuni elementi nella scorsa sessione di mercato estiva hanno dato buoni frutti, e questi stessi elementi potrebbero diventare protagonisti nel Milan che verrà.

FRECCIAROSSA

Tra le più belle sorprese della stagione rossonera, una in particolare nasce nel segno di Paolo Maldini, che ha personalmente prelevato Theo Hernandez dal Real Madrid per 20 milioni di euro cash. Un grande investimento, soprattutto considerando il valore attuale del calciatore, che in appena cinque mesi e mezzo di Milan è andato a raddoppiarsi e rischia di crescere ancora. I numeri parlano chiaro e lo riporta anche l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport: attuando un metodo di paragone tra lui ed i compagni di squadra, il francese con 5 gol e un assist, ha partecipato attivamente a più gol del Milan assieme ad Ante Rebic.

Inoltre, analizzando tutti i difensori della Serie A, Theo è addirittura il terzino con più dribbling riusciti in stagione: un totale di 44, 13 in più di Alex Sandro. Il ragazzo, dunque, ha dimostrato di esserci e di saper rispondere presente a parte un paio di “uscite a vuoto” in cui le prestazioni non sono state all’altezza, soprattutto le ultime, prima dello stop causa Covid.

RIPARTIRE DA LUI

Dalla Francia sono insistenti le voci dell’interesse da parte del PSG nei confronti del mancino milanista, vista la necessità dello stesso club parigino di ristrutturare le proprie corsie laterali e in virtù della grande attenzione che Leonardo dedica sempre al nostro campionato, di cui Theo Hernandez si è rivelato uno dei migliori interpreti nel ruolo. Un interessamento che il Milan non ha però alcuna intenzione di approfondire ed alimentare, fatta salva la volontà di trattenere il proprio gioiello più prezioso a prescindere da quelle che saranno le decisioni ancorate alla sempre più probabile rivoluzione dirigenziale che verrà apportata in vista della prossima stagione.

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