Ibra, Giroud e… Serve davvero una terza punta?

Il campionato è finito e, come sempre accade, dal giorno seguente in poi, si comincia a parlare di calciomercato. Seconda e terza punta, trequartista, terzini, centrale di difesa, riscatti, rinnovi di prestiti, contratti e cessioni. Archiviata la vicenda Gigio Donnarumma, con la presa di posizione forte del Milan e l’acquisto di Mike Maignan, sono altri gli argomenti a tenere banco in casa Milan. I riscatti di Tomori e Tonali, che ormai appaiono scontati e di cui c’è da definire solo cifre, tempi dei pagamenti ed un eventuale riformulazione dei bonus, sono al momento le priorità, poi si penserà anche ai rinnovi di alcuni contratti (Kessiè, Romagnoli, Calabria) e alle entrate ed uscite che formeranno la rosa rossonera per la prossima stagione. Il 2021/2022 sarà la stagione del grande ritorno del Diavolo in Champions League e la società non vuole farsi trovare impreparata. Maldini e Massara, ormai non è un segreto, sono intenzionati a portare a Milano Olivier Giroud, esperto attaccante francese in scadenza di contratto con il Chelsea, per affidargli le redini di vice Ibra. Un acquisto che porterebbe qualità, esperienza e spessore e che probabilmente non escluderebbe l’arrivo di una terza punta.

Terza punta. Rinforzo funzionale o spreco economico?

Olivier Giroud
Olivier Giroud – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Dalle ultime voci che arrivano e circolano da Casa Milan, infatti, nonostante il probabile arrivo di Giroud, con cui comunque si dovrà trovare l’accordo sulle cifre e i tempi del contratto che lo legherebbe ai rossoneri, i dirigenti milanisti starebbero pensando comunque ad une terza punta giovane da far crescere insieme agli altri due. Escludendo dalla lista, almeno per il momento, Belotti e Vlahovic, il primo per una questione di età ed il secondo per un prezzo ormai lievitato e divenuto inaccessibile, chi potrebbe essere questa terza punta che arriverebbe per rinforzare ulteriormente la prima linea rossonera? Scamacca? Raspadori? Ottimi prospetti, giovani di belle speranze che hanno già dimostrato grandi doti tecniche e realizzative, ma in una squadra che può già contare su Ibrahimovic ed eventualmente su Giroud, oltre che su Leao e Rebic, all’occorrenza attaccanti centrali, servirebbero davvero? Considerato anche l’esborso economico che dovrebbe essere corrisposto per l’acquisto di uno dei due, conviene davvero impegnare altre risorse in un ruolo già coperto? Dopo i riscatti di Tomori e Tonali, l’arrivo di Maignan, i (pochi) restanti soldi a disposizione per il mercato, non sarebbe meglio investirli per rinforzare la trequarti che potrebbe essere priva di Calhanoglu, Castillejo e magari anche di Brahim Diaz? Probabilmente ci sono altre priorità, ma sarà la società a decidere dove e come intervenire per rinforzare la squadra.

La situazione in attacco. Pro e contro di un’eventuale terza punta

Milan: Zlatan Ibrahimovic - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Zlatan Ibrahimovic – Milanpress, robe dell’altro diavolo

Oltre ad un esborso economico che potrebbe essere destinato per altri ruoli, c’è da fare un discorso prettamente tattico. Zlatan Ibrahimovic e Oliver Giroud, quando staranno bene, si divideranno una maglia da titolare nelle tre competizioni in cui il Milan parteciperà. Al netto degli acciacchi e dei problemi fisici di Ibrahimovic, il Milan spera vivamente di poter avere lo svedese per qualche partita in più rispetto a quanto lo ha avuto nella stagione appena trascorsa. E, se lo svedese dovesse star bene almeno per sette mesi su nove, lo stesso Giroud faticherebbe a trovare spazio. In casa Milan, poi, si aspettano la crescita definitiva di Rafael Leao e un Ante Rebic meno sfortunato e più presente rispetto alla stagione appena andata in archivio. Insomma, due prime punte e due esterni eventualmente adattabili al centro che farebbero pensare ad un’inutilità di una terza punta anche per via di una stagione, la prossima, che dovrebbe essere meno compressa e meno problematica rispetto a quella appena trascorsa. Durante l’estate prossima, poi, si potrà pensare con calma ad un sostituto di Ibra e ad un giovane a cui affidare le chiavi dell’attacco rossonero. Tuttavia, non è da escludere un Ibrahimovic a mezzo servizio, o anche meno, e la voglia di non voler più puntare su Rebic e Leao come prime punte. Ecco che, in quel caso, resterebbe solo Giroud (qualora dovesse arrivare) ed una terza punta giovane e pronta all’uso, farebbe certamente comodo.

Lino Dimitri
Lino Dimitri
Giornalista 35enne, Carmelo Dimitri è iscritto all'ordine dei Pubblicisti dal 2012. Dal 2010 collabora, a vario titolo, e scrive per diverse testate online, nazionali e non. Si occupa di Milan dal Settembre del 2011 e segue il calcio da quando era piccolissimo. Le sue più grandi passioni sono il calcio, il Milan e la scrittura. Attualmente è editorialista di punta nella redazione di MilanPress.it.

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