Jovic in panchina a Empoli è come commettere un delitto

Il calcio come la vita è caratterizzato da cicli, attimi, momenti positivi e negativi; ma anche attese, quelle che possono darti soddisfazione, gioia e ragione. Dopo tre mesi complicati – per usare un eufemismo – tra infortuni e difficoltà nel ritrovare condizione fisica e psicologia, Luka Jovic ha finalmente deciso di rispondere presente alle chiamate di Stefano Pioli.

Il nuovo acquisto si chiama Luka Jovic

L’attaccante serbo, arrivato letteralmente negli ultimi minuti del calciomercato estivo a causa di quell’esigenza di trovare un degno vice-Giroud (complici i problemi nel chiudere il colpo Taremi) ha rappresentato di fatto l’ultima ruota del carro del Milan per diverse settimane. Troppe difficoltà, uno scetticismo comprensibile e senza fine da parte dei tifosi, insieme a quelle risposte che sul rettangolo di gioco faticavano ad arrivare.

Però, come detto, il calcio è fatto di attimi, scelte, attese. Pioli non l’ha mai abbandonato, neanche nei momenti più bui. Ed ecco che nella circostanza più importante, l’attesa sta finalmente ripagando le scelte e la fiducia di tecnico, tifosi, dirigenza e di Jovic stesso, ovviamente. A inizio dicembre l’apertura del calciomercato sembrava poter portare alla certezza di un colpo in attacco; oggi Jovic (esattamente un mese dopo) ha risposto con 5 gol e 1 assist, diventando il calciatore di Serie A a siglare più gol considerando tutte le competizioni.

Perché Giroud e non Jovic?

L’assenza di minuti in campo per Olivier Giroud nella gara contro il Cagliari in Coppa Italia porta logicamente a pensare che Stefano Pioli abbia in mente di riportare il francese al centro dell’attacco nella sfida contro l’Empoli domenica alle 12.30.

Ma deve essere davvero così scontata questa scelta? Forse, anzi probabilmente, Luka Jovic oggi sta vivendo un periodo diametralmente opposto rispetto a quello di Giroud. Sta meglio sia a livello mentale che fisico, e ha ancora tanta voglia di dimostrare di meritare questa maglia, contro tutto e tutti; di essere davvero tornato quello che ha incantato nei due anni a Francoforte. Tenere Jovic in panchina oggi è come commettere un delitto.

Milan: Luka Jovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Luka Jovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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