Il tempo continua a scorrere inesorabilmente, e il Milan è ancora fermo allo stesso punto da mesi. Oltre al (inaccettabile) nono posto in classifica, i rossoneri sono fermi su tutti i fronti: mercato, rinnovi, nuovo DS e nuovo allenatore. Una situazione di stallo, rotta solamente ogni tanto da qualche colpo di scena, che poi però rimane tale.
“Stiamo già programmando la prossima stagione“, dissero i vertici rossoneri non troppo tempo fa. Eppure, quello che loro stessi fanno filtrare è solamente un grande caos. Dall’inizio della ricerca del nuovo direttore sportivo è stato reso noto ogni minimo dettaglio, ogni singola mossa compiuta da Furlani, anche le parole durante le telefonate, così come tutti i nomi sul tavolo. Ma com’è possibile che non ci sia un minimo di protezione o di filtro tra la dirigenza del Milan e la stampa?
Dimenticate intercettazioni telefoniche o investigatori privati, è chiaro che qualcuno all’interno della società trova giusto far sapere a tutti che il Milan si sta muovendo. Però qualcosa sembra sempre non tornare, prima viene fatto sapere che con Paratici mancava solo la firma sul contratto e il giorno dopo viene fatto un clamoroso dietrofront, poi l’incontro di 3 ore con Tare è andato a meraviglia, mentre il giorno dopo rispunta il nome di D’Amico e l’albanese rimane in stand-by. Che confusione.
E intanto il tempo passa, e questa programmazione adeguata che si ha in mente non riesce a prendere il giusto slancio. A giugno tutto dovrebbe essere pronto, anche il nuovo allenatore dovrà essere già stato individuato, in modo da iniziare a capire come modellare questa squadra per farla tornare ai livelli competitivi che gli spettano, senza dover fare le cose di corsa.
Le principali avversarie in campionato il prossimo anno (Inter e Juventus) inizieranno la preparazione più in ritardo e certamente con più stanchezza a causa del Mondiale per Club, che in caso di finale si concluderebbe a metà luglio. In quel momento la preparazione rossonera starebbe iniziando e si potrebbe davvero lavorare bene per creare qualcosa di veramente positivo, ma serve precisione in ogni situazione, cosa che – dall’esterno – al momento non si sta proprio vedendo.
I timori che attanagliano i tifosi sono quelli di questi ultimi due anni: un’altra stagione non competitiva, fuori da tutto e senza Europa. Un grande incubo che soprattutto il tifo organizzato rossonero non farà passare liscio, come non sta facendo passare la situazione attuale come una situazione “buona“.
Tutte queste voci esterne che non fanno altro che rincorrersi non potranno mai giovare all’ambiente, come potrebbe mai essere possibile? Con tutte queste continue indiscrezioni che portano alla luce nomi diversi ogni giorno, è anche normale che i giocatori inizino a provare un pò di apprensione per la prossima stagione. Non sanno chi li allenerà, con chi dovranno discutere il proprio rinnovo e chi più ne, più ne metta. Senza contare che vivono in questo limbo da almeno un anno.
Tutto ciò non giova a nessuno, e questo è chiaro, ma il Milan si deve iniziare a sentire con “i cani dietro“. Serve un’accelerata sulla questione DS e soprattutto una svegliata, perché se si va ancora avanti così non si fa che aumentare i danni, fino a renderli incalcolabili.


