domenica, Gennaio 23, 2022

Tegola Kjaer, difesa nei guai. A gennaio serve un centrale

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La nota stonata della partita di ieri sera, vinta dal Milan per 3-0 a Marassi contro il Genoa, è senza dubbio legata alla tegola Kjaer che ha visto il grave infortunio occorso al leader tecnico e carismatico della difesa rossonera. E non solo. Simon Kjaer, infatti, è a tutti gli effetti, insieme a Zlatan Ibrahimovic, il calciatore più esperto e carismatico dell’intera rosa a disposizione di Mister Pioli e, da quando è arrivato nel gennaio 2020, tra lo scetticismo generale, ha assunto a tutti gli effetti il ruolo del leader. La sua perdita è una notizia terribile per il Diavolo che ora dovrà fare a meno, probabilmente per il resto della stagione, di uno dei suoi centrali difensivi. Domani il danese si sottoporrà all’intervento in artoscopia al ginocchio sinistro, quello infortunato ieri sera, quello che ha subito il danno legamento. Difficile pensare ad un suo rientro prima della fine del campionato e, da qui in avanti, Stefano Pioli dovrà fronteggiare anche la tegola Kjaer, in una stagione fin qui già sfortunatissima dal punto di vista degli infortuni.

Tegola Kjaer. Le soluzioni difensive e la necessità di agire sul mercato

Milan: Alessio Romagnoli e Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Alessio Romagnoli e Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Nella gara vinta nettamente contro il Genoa di Sheva, il Milan ha potuto contare sul rientro importantissimo di Fikayo Tomori. La coppia di difensori centrali titolari, quindi, si era ricomposta, ma è durata davvero poco. La tegola Kjaer, infatti, si è abbattuta prestissimo sui rossoneri e Pioli ha dovuto subito ricorrere a Matteo Gabbia. Ieri sera era assente, per squalifica, Capitan Alessio Romagnoli che, da qui a Natale, dovrà fare gli straordinari, insieme a Tomori, e cercare di non far rimpiangere il collega danese. Di alternative, al momento, Stefano Pioli ne ha poche, con Gabbia che non sembra pronto per poter essere il terzo centrale nelle gerarchie rossonere e Kalulu che all’occorrenza può fare il centrale ma, al momento, sembra essere l’alternativa più credibile a Davide Calabria (anche lui infortunato) sulla fascia destra. La tegola Kjaer, quindi, costringerà Maldini e Massara a guardarsi intorno e a pensare ad un centrale difensivo da portare a Milanello a gennaio, nella finestra dedicata al mercato invernale.

Kjaer, Tomori: gli affari negli ultimi due mercati di gennaio

Milan: Fikayo Tomori (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Fikayo Tomori (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Nella sfortuna per la tegola Kjaer ed il bruttissimo infortunio occorso al danese, c’è un dato importante da tenere in considerazione. Tra meno di un mese si aprirà la finestra di mercato invernale e, dal 3 gennaio, si potranno tesserare già nuovi calciatori e inserirli nelle varie liste. Questo dovrebbe servire ai dirigenti rossoneri per rinforzare un reparto che sembrava al completo, anzi forse il più completo dell’intera rosa, ma che senza Simon Kjaer, si ritrova senza un calciatore fondamentale e un leader tecnico e carismatico difficile da sostituire. Il tempo per pensare ad un sostituto, però, c’è tutto e, quindi, Maldini e Massara hanno tutte le carte in regola per non farsi trovare impreparati. Magari dando anche un’occhiata al recente passato e confidando sulla cabala. Negli ultimi due mercati di gennaio, infatti, i primi due e gli unici gestiti dai due attuali dirigenti rossoneri, sono arrivati prima Simon Kjaer, nel gennaio 2020, e poi Fikayo Tomori, nell’ultimo gennaio. Inizialmente sembravano entrambe operazioni di ripiego, ma poi entrambi i calciatori sono diventati, via via ed in breve tempo, fondamentali e titolari nello scacchiere tattico di Mister Pioli. Beh, se è vero che non c’è due senza tre, perché non provarci di nuovo?

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