Tassotti su Atene ’94: “L’atteggiamento del Barcellona ci diede la carica. Vincere così è straordinario”

Intervenuto, in un’intervista doppia con Daniele Massaro, sulla pagina Facebook del Milan, Mauro Tassotti ha ricordato la finale di Champions del 1994 contro il Barcellona.

Ecco le sue parole:

Pronostici a favore del Barcellona:Non eravamo arrivati benissimo alla finale, oltre alle assenze di Baresi e Costacurta. Avevamo vinto il campionato molte giornate prima della finale ed eravamo un po’ scarichi, mentre loro lo avevano vinto la settimana prima e c’era grande entusiasmo intorno al Barcellona. Noi avevamo finito male e l’approccio alla partita era stato difficile, Capello continuava a provare per capire chi mettere al posto dei due squalificati. Avevamo fatto un’amichevole a Firenze contro la Fiorentina e perdemmo tra mille difficoltà. Noi non eravamo inferiori a loro sulla carta, ma i problemi dei giorni prima erano stati importanti“.

La finale da capitano:Ricordo che le parole di Cruijff e l’atteggiamento del Barcellona non aveva fatto altro che darci la carica. Per noi che abbiamo un’età è stato un idolo ed un giocatore ed allenatore straordinario. Ero in camera con Paolo e leggevamo il giornale pensando ‘Questi sono pazzi, cosa fanno?’. Arrivammo in campo con una grande carica, cosa che non avevamo fatto nelle amichevoli perchè eravamo pieni di dubbi, soprattutto Capello“.

Il pallonetto di Savicevic:E’ stato un colpo da Savicevic, lui aveva questi colpi ed ha fatto qualcosa di straordinario. Al di là della bellezza del gol, in quel momento avevamo capito che avremmo vinto la Coppa dei Campioni. Ce l’avevamo fatta anche quella volta, di nuovo vincendo 4-0. Vincere contro una squadra come il Barcellona che in quel momento era al top, contro quei giocatori, è un qualcosa di straordinario. Una partita così importante, giocarla così bene e vincerla con quel punteggio sicuramente dà lustro a tutta la tua carriera“.

Alzare la Champions:Una grande soddisfazione, ma ci vuole tempo per metabolizzare bene quello che è successo. Il bello di vincere è che puoi festeggiare con i tuoi compagni ed i tifosi, mischiarsi, è una cosa che ci portiamo dentro ancora dopo moltissimi anni. Il fatto di aver alzato la Coppa per primo è bello, ma mi sono emozionato anche le altre volte. Siamo felicissimi di aver vissuto una serata così“.

Le parole di Berlusconi:Ricordo che erano giorni molto importanti per lui in politica ma non ci ha mai fatto mancare la sua vicinanza. Ci ha sempre accompagnato in partite così delicate. Quella è stata la partita che penso anche lui sognasse, è sempre stato un presidente al quale non bastava vincere ma voleva il dominio del gioco, voleva stravincere, spesso chiedeva di fare la goleada, di non fermarsi perchè bisognava vincere con più gol di scarto. Come per tutti noi, anche per lui quella è stata la finale ideale“.

L’apoteosi di Fabio Capello:Si, è stata una stagione fantastica anche per lui. L’avvicinarsi alla finale è stato complicato soprattutto per lui, ha provato diversi giocatori in difesa, la scelta non era semplice. La partita è stata perfetta perchè lui ha azzeccato tutto, è stata la vittoria di Fabio perchè era bravo nel trovare i difetti di tutte le squadre“.