Importante retroscena svelato dai colleghi di Calcio e Finanza: la Superlega sarebbe pronta a fare causa alla UEFA, chiedendo un risarcimento danni a seguito delle azioni messe in atto dall’organo di governo del calcio europeo per contrastare il lancio del suo nuovo torneo a partire dal 2021. La richiesta danni potrebbe arrivare fino ad un massimo di 3,6 miliardi di euro complessivi, somma definita prendendo in considerazione un ritardo di tre o quattro anni nel via della nuova competizione, a causa delle regole restrittive e delle minacce di sanzioni a livello economico che hanno bloccato la nascita del torneo nell’aprile del 2021.
Un progetto che ha poi ripreso vigore – seppur con un format diverso – a seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, che ha stabilito in maniera inequivocabile la posizione di monopolio della UEFA nell’ambito organizzativo delle competizioni calcistiche in Europa. Esiste anche un secondo scenario, in cui la richiesta danni miliardaria potrebbe toccare la doppia cifra, scenario legato però all’ipotesi che la Superlega (e di conseguenza le sue tre divisioni annunciate a dicembre dello scorso anno) che non veda mai la luce. In questo caso l’orizzonte temporale considerato è pari a 23 anni, che altro non è se non il periodo concordato a livello legale nella costituzione della Super League Company, la società nata per la gestione della manifestazione.


