La storia siamo noi: la notte d’Europa si colora sempre di rossonero

Il Milan è l’Europa. Che ne sanno le altre. Dietro solo al Real Madrid a livello di palmares, i rossoneri hanno costruito il loro DNA (e non è un cliché) sulle nottate come quella che sta per arrivare. Lo sottolinea anche la Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna.

 1962/63, 1968/69, 1988/89, 1989/90, 1993/94, 2002/03 e 2006/07. Si parte da Wembley e dal fortissimo Benfica di Eusebio, per passare all’Ajax di Crujiff al Bernabeu nella decade del ’60. Gli Invincibili, poi, quelli del 5-0 al Real Madrid nel “partido del siglo“, sono roba da libri di epica, tanto che fa meno rumore la vittoria contro la Steaua Bucarest al Camp Nou, con milioni di milanisti sparsi per l’Italia e migliaia ad invadere Barcellona. 

Nel 1990 è il turno del Benfica di Eriksson, mentre nel 1994 finisce a mani in faccia per i blaugrana allenati da Crujiff, che alla vigilia disse: “Vinceremo facilmente“. Il campo dirà che a vincere facile c’è il Milan, 4-0 con golazi da ogni zona del campo. Dieci anni dopo un’altra ricca storia scritta da Ancelotti, Manchester contro la Juventus e Atene (ancora) contro il Liverpool, dopo l’illusione di Istanbul. Ragazzi del giorno d’oggi, c’è da vendicare la tappa turca.

Champions League Manchester
Champions League 2002/2003 – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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