Al Social Football Summit in corso di svolgimento a Torino, è intervenuto anche Stefano Azzi, CEO della piattaforma di sport in streaming DAZN. L’amministratore delegato ha parlato del tema legato al calcio italiano, specificando la differenza tra i match gratuiti e quelli “premium” e spiegando quanto il modello gratuito non possa essere sostenibile per il campionato di Serie A. Le parole riportate da Calcio e Finanza.
Serie A, le parole di Stefano Azzi
“Oggi i diritti televisivi rappresentano la spina dorsale del sistema calcio: oltre 900 milioni di euro l’anno solo per la Serie A e un campionato domestico come la Premier si muove su cifre ancora più elevate, sui 3 miliardi di euro circa. Se la Serie A “in chiaro” è esistita in rarissime eccezioni che si contano sulla punta delle dita, la Serie A gratis non è mai esistita. E questo ce lo dicono i circa 30 anni di storia dei diritti tv del nostro campionato domestico, e di trasmissione tv.
Considerando il valore che viene assegnato storicamente dalle stesse leghe ai campionati domestici, investimenti di questa portata non riescono a essere sostenuti attraverso un modello gratuito: gli addetti ai lavori sanno che cifre simili non si ripagano con la sola pubblicità e nemmeno con gli accordi di distribuzione anche perché più ne fai più il valore del prodotto scende”.
Il giusto equilibrio: “La nostra sfida è trovare il giusto equilibrio e sfruttare tutte le possibilità che la tecnologia può offrirci per rendere il prodotto calcio sempre più avvincente. A partire dalla stagione 24/25, grazie al pacchetto dei diritti che abbiamo acquisito, abbiamo riportato la Serie A in chiaro ma in una forma diversa da quella tradizionale: digitale, con un modello che amplia il pubblico senza compromettere l’economia del campionato. Abbiamo trasmesso big match come Milan-Napoli, Lazio-Inter, Juve-Milan, Atalanta-Inter e Roma-Juve. Quest’anno abbiamo trasmesso già una partita Roma-Milan e la prossima sarà Fiorentina-Juventus, in programma questo weekend, in esclusiva su DAZN”.

