Paulo Fonseca è intervenuto in conferenza stampa al termine di Slovan Bratislava-Milan, quinta giornata di Champions League terminata 2-3 per i rossoneri. Ecco tutte le dichiarazioni del tecnico portoghese.
“La cosa più più importante era vincere e l’abbiamo fatto, ma non abbiamo fatto tutto bene. Il modo in cui abbiamo preso gol non è una situazione normale, sbagliando anche le marcature preventive. Poi l’arbitro ha sbagliato sull’ultimo gol. Abbiamo vinto, ma potevamo farlo segnando di più. Possiamo fare meglio“.
Sui problemi difensivi: “22 gol subiti? Contro la Juve abbiamo difeso bene. Oggi, cambiando tanti giocatori, abbiamo sbagliato alcune cose anche sulle marcature preventive. Ma questa partita non è una cosa normale in Italia. Abbiamo migliorato tante cose per me. Si può lavorare individualmente, perché il gioco è individuale. Si può lavorare tecnicamente, ma poi le letture sono una cosa personale. Io ero difensore centrale, ma sono un allenatore offensivo. Ma per prima cosa penso ad essere forti difensivamente, per prima cosa dobbiamo diventare ciò. Ho una grande preoccupazione su come deve difendere la squadra: ci lavoro più ora che in tutta la carriera. Dobbiamo essere più equilibrati. La strategia oggi era andare più avanti a pressare, ciò portava un rischio maggiore. Quello che abbiamo sofferto però non è stato causato dalla pressione, ma dalle perdite del pallone, non abbiamo fatto bene la marcatura preventiva. La questione dei gol subiti non è una questione tattica, ma di lettura del momento“.
Sulle condizioni di Pulisic e Leao: “Christian non doveva uscire, ma mi ha detto che sarebbe stato meglio uscire. Quando Rafa ha segnato, mi hanno detto che non stava bene. Lui mi ha detto che ha sentito qualcosa, ma non è niente di particolare“.
Fonseca conclude: “Se ci credevo alla top 8 dopo Leverkusen? Sì, anche perché a Leverkusen non abbiamo meritato di perdere. Ciò che è importante adesso è continuare a crederci, 3 vittorie di fila ci portano fiducia. Siamo in una buona posizione“.


