Bene in attacco, malissimo in difesa: il Milan soffre fino all’ultimo ma il 3-2 a Bratislava vale la terza vittoria consecutiva in Champions

Il Milan ha la meglio dello Slovan Bratislava in una partita decisamente complicata, che testimonia di un momento di certo non brillante della squadra di Fonseca, il cui 3-2 vale comunque la terza vittoria consecutiva in Champions League.

Slovan Bratislava-Milan, primo tempo

Turnover è la parola d’ordine di Paulo Fonseca per questa trasferta in terra slovacca: il tecnico del Milan cambia ben sette giocatori rispetto all’undici iniziale che sabato ha affrontato la Juventus. In campo ci sono Calabria, Tomori, Pavlovic, Chukwueze, Pulisic, Okafor e Abraham. Weiss risponde con un 3-4-3 in cui il perno della squadra è l’ex della gara Juraj Kucka. Sulla carta la differenza tra le due squadre è notevole, e il Milan parte subito spingendo sull’acceleratore: nei primi dieci minuti ci provano prima Chukwueze e poi, su punizione, Theo Hernandez, ma in entrambe le occasioni la sfera termina a lato. Alla prima sortita offensiva, però, lo Slovan ha una clamorosa occasione: l’ex Spezia e Reggina Strelec scatta sul filo del fuorigioco, salta Maignan in uscita e calcia, con Pavlovic che in scivolata è miracoloso ad allontanare a due passi dalla linea. Sul ribaltamento di fronte, Pulisic arriva davanti a Takac, ma il suo sinistro da posizione defilata viene respinto dal portiere slovacco.

Al ventunesimo, il Milan passa in vantaggio: Abraham si libera con un tunnel di un difensore e lancia in profondità Christian Pulisic, che arriva davanti a Takac e, pur non tirando benissimo, riesce a superare il portiere di casa. Passano tre minuti e lo Slovan pareggia: imbarazzante disposizione difensiva del Milan su un calcio d’angolo a favore, l’ultimo uomo rossonero, Reijnders, è al limite dell’area avversaria, così i padroni di casa ripartono e Barseghyan può partire dalla sua metà campo, arrivare davanti a Maignan e superarlo con un morbido tocco sotto. Dopo un inizio di gara a tutta velocità, il Milan riduce i giri del motore e lo Slovan non disdegna le sortite offensive: Pavlovic sbaglia il tempo di una scivolata e permette a Bajric di andare a crossare, ma è provvidenziale la scivolata di Tomori che chiude in corner. Il Milan torna a costruire un’azione pericolosa al minuto 37, quando Reijnders calcia appena entrato in area mandando a lato non di molto. Dopo un colpo di testa di Abraham terminato a lato, ed un minuto di recupero, si conclude il primo tempo a Bratislava con le squadre sul pari.

Slovan Bratislava-Milan, secondo tempo

Fonseca lascia negli spogliatoi Okafor, inserendo al suo posto Leao. Al quinto, Chukwueze resta a terra dopo un contrasto con Medvedev all’interno dell’area slovacca, ma Martinez lascia correre e il VAR non interviene. Due minuti dopo, Pulisic si smarca bene sulla destra e serve al centro per Abraham, che però non riesce a concludere. Il Milan gioca tutto nella trequarti campo dello Slovan, ma non crea alcuna occasione degna di nota fino al minuto 63, quando Chukwueze si accentra e mira al secondo palo, ma Kashia la tocca di testa quel tanto che basta per mandarla al di là del palo. Nel momento in cui il Diavolo sembra non riuscire a trovare la chiave per scardinare la difesa di casa, ecco il nuovo vantaggio rossonero: filtrante di Fofana per Rafael Leao, che brucia il difensore e supera Takac con uno scavetto. Passano meno di tre minuti ed il Milan trova il tris: errore clamoroso di Strelec che, nel tentativo di un retropassaggio, serve involontariamente Tammy Abraham tutto solo davanti al portiere e l’inglese non sbaglia.

Ad un quarto d’ora dal novantesimo, il Fonseca opera tre cambi in contemporanea: dentro Emerson Royal, Musah e Loftus-Cheek al posto di Calabria, Fofana e Pulisic. Lo Slovan prova a non mollare: al minuto 80 conclusione potente di Barseghyan dai venticinque metri, ma la palla si alza sulla traversa. A sei dalla fine, spazio anche per Camarda, che subentra ad Abraham. A due dal novantesimo, lo Slovan riapre la partita con un grandissimo gol di Marcelli, che trova il sette dai venti metri, in un’azione però viziata in partenza da un netto fallo su Leao incredibilmente non fischiato da Sanchez. Il quale, allo scoccare nel novantesimo, espelle Tolic con due gialli nel giro di pochissimi secondi: prima per un fallo su Musah e poi per le successive proteste. Dopo cinque minuti di recupero, con un tiro di Reijnders, si conclude un match dal quale il Milan può salvare solo l’aver portato a casa tre punti.

Milan: Tammy Abraham e Strahinja Pavlovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Tammy Abraham e Strahinja Pavlovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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