Il Presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha parlato nel corso della mattinata durante il “Merger & Acquisition Summit 2026” organizzato da Il Sole 24 Ore. Tra i temi toccati – riportati da Calcio e Finanza – spiccano i diritti TV e le differenze risetto agli altri club in Europa.
Le parole di Simonelli
«L’Italia è già molto attrattiva visto che più della metà dei club di Serie A appartiene a proprietà straniere. È chiaro che l’Italia ha arretratezze strutturali, ma sono quelle che possono dare agli investitori un maggiore incremento di valore. Arretratezza che fa si che una società come il Milan insieme all’Inter, abbia incassi annui per 70-80 milioni. Se paragonati al Real Madrid che fa 350 milioni è molto meno. Questo fa si che loro possano avere calciatori più bravi, ambire a certi risultati, andare avanti nelle coppe e aumentare tutto il valore dell’indotto di conseguenza».
I diritti all’estero: «Sui diritti tv siamo molto contenti della capacità di vendita a livello nazionale, è un prodotto appetibile, mentre a livello di diritti internazionali c’è molto da fare, ma torno al problema degli stadi. Che sono poco accoglienti e poco apprezzabili, così il modo in cui lo spettacolo è presentato in tv influisce anche sulla vendita dei diritti».
Rilanciare il calcio in Italia: «Come si fa? Guardando quello che hanno fatto anche altri Paesi, dalla Germania alla Spagna. Noi abbiamo una carenza strutturale di base, abbiamo 190 giocatori selezionabili per la Nazionale, pochissimi. Abbiamo due regioni, Sicilia e Calabria, con il 12-13% della popolazione italiana e ci sono solo due calciatori che giocano nelle principali leghe europee, non è accettabile».

