Il Milan cade 2-1 a Bologna nel recupero della nona giornata di Serie A: non basta il vantaggio di Leao nel primo tempo, nella ripresa arriva la rimonta firmata da Castro e Ndoye.
Bologna-Milan, primo tempo
Conceicao cambia un solo uomo rispetto alla sconfitta di Torino: il sacrificato dei “Fab Four” è Pulisic, che lascia spazio a Fofana. Italiano risponde con un 4-2-3-1, con il trio composto da Ndoye, Fabbian e Domínguez alle spalle di Castro. Solo panchina per il grande ex Davide Calabria. La partita inizia fortissimo, e dopo ottanta secondi c’è già un’occasione per parte: dopo venti secondi, Reijnders lancia Musah, che appoggia per Gimenez, il cui sinistro dal limite termina alto. Sul ribaltamento di fronte, Dominguez arriva sul fondo e mette un pallone in area, che Thiaw svirgola mandando di poco al lato della porta di Maignan.
Al quarto d’ora, imbucata di Gimenez per Musah, che da posizione defilata calcia potente, trovando la risposta di coscia di Skorupski. Nella seconda metà della prima frazione, è il Bologna a farsi preferire, con un occasione per Ndoye – che calcia sul fondo anche per un contatto con Pavlovic – e una di Dominguez, che calcia troppo debole per impensierire Maignan. A tre dall’intervallo, il Milan passa: lancio di Mangian, spizzata di Gimenez per Rafa Leao, che brucia De Silvestri, salta Skorupski e con il sinistro insacca. Il Bologna non ha tempo di imbastire una reazione, e dopo un minuto di recupero si va al riposo con il Milan avanti di un gol.
Bologna-Milan, secondo tempo
I due tecnici non operano alcun cambio all’intervallo, e dunque in campo rientrano le stesse squadre che lo avevano lasciato. Dopo tre minuti, il Bologna pareggia: su una punizione dalla destra, De Silvestri colpisce di testa, la palla colpisce Fabbian e finisce sui piedi di Castro, che da due passi non può sbagliare. Molti dubbi sul mancato intervento del VAR, visto che Fabbian tocca la palla con la mano nell’immediatezza del gol. All’ora di gioco, Conceiçao toglie un Joao Felix insufficiente, inserendo al suo posto Pulisic. Tre minuti dopo, ripartenza del Milan: Fofana lancia Musah, che entra in area dalla destra, salta Miranda e calcia trovando la risposta d’istinto di Skorupski. Il Bologna risponde con un sinistro insidioso di Miranda: palla di poco alta sopra la traversa. Al minuto 77, Conceiçao si gioca la carta Jovic, che subentra a Gimenez. Il serbo ha subito una chance, ma sul cross di Fofana, non riesce a dare forza al pallone di testa e Skorupski blocca.
A dieci dalla fine, doppia grande occasione per i padroni di casa: su un angolo dalla destra, Casale anticipa tutti sul primo palo e colpisce in pieno il palo, sulla palla vagante si avventa il neoentrato Cambiaghi, che, contrastato da un difensore, calcia alto. Passano due minuti ed il Bologna opera il sorpasso: dormita rossonera su una rimessa laterale: Jimenez si perde Cambiaghi che mette in mezzo, Pavlovic si perde Ndoye che da due passi in spaccata non lascia scampo a Maignan. Subito dopo, Maignan usa l’ultimo slot per operare il terzo cambio: dentro Abraham per Jimenez, senza nemmeno provare ad usare gli altri due cambi ed inserire, magari, Camarda o Chukwueze. Nei tredici minuti dopo il gol di Ndoye (otto più cinque di recupero), il Milan non riesce nemmeno ad abbozzare un pericolo dalle parti di Skorupski e dunque il Bologna conquista tre punti. Il Milan resta ottavo in classifica, ad otto punti dalla Juventus quarta.


