Negli scorsi giorni, il Corriere della Sera ha lanciato l’indiscrezione secondo cui Milan e Inter, stufe dei continui tentennamenti del Comune di Milano, starebbero valutando di costruire altrove il nuovo stadio, indiscrezione confermata questa mattina dalle parole dell’ad nerazzurro Antonello. Una delle sedi alternative individuate sarebbe il Comune di Segrate, il cui sindaco Paolo Micheli, però, ha risposto negativamente. Eloquente il commento rilasciato dal primo cittadino sulla propria pagina Facebook. Ve lo proponiamo in versione integrale:
“NO GRAZIE
Saremmo tutti molto contenti se Ibrahimovic venisse ad abitare a Segrate e se lo vedessimo fare allenamento insieme a Lautaro per i sentieri del Centroparco. Ma alla possibilità, riapparsa tra le notizie di oggi, dello spostamento a Segrate dello stadio del Milan e dell’Inter dico francamente: “No grazie. Proprio no”. L’area interessata è ovviamente l’area Westfield. I tempi di realizzazione del mega centro commerciale sono stati allungati dalla pandemia e forse ora di nuovo rallentati dalla folle invasione dell’Ucraina, ma l’interesse alla concretizzazione del grande intervento economico ed occupazionale mi è stata più volte confermata dal colosso franco australiano Unibail-Rodamco-Westfield, titolare del progetto, che anzi lo ha aggiornato e migliorato.
Ma qualora questa ipotesi dovesse intiepidirsi, l’arrivo qui a Segrate del “nuovo San Siro” non è certo quello che vogliamo per la nostra città. Un nuovo moderno polo universitario di cui Milano ha bisogno o centri di ricerca proiettati verso il futuro, verso l’utilizzo civile dell’idrogeno e di altri fonti rinnovabili: queste sono le nostre eventuali opzioni. L’invasione, due o più volte alla settimana di ottantamila tifosi, con tutto il rispetto per le grandissime squadre milanese e le loro tifoserie, no, non ci interessa proprio“.


