A volte ritornano? Sartori e il passato al Milan: la storia del “Boccuccia”

Il “Boccuccia” di nuovo in rossonero? Era soprannominato così Giovanni Sartori per la bocca arricciata che aveva nelle foto. A Casa Milan quella è la speranza, ma non sarà così facile sottrarlo al Bologna. Il club di via Aldo Rossi vorrebbe lui come nuovo direttore sportivo, nonostante abbia firmato da poco il rinnovo di contratto con i rossoblù fino al giugno 2027.

Gazzetta.it ripercorre il passato del classe ’57, cresciuto nelle giovanili rossonere fin dagli Esordienti e rimasto fino all’estate 1979 con la maglia del Diavolo. Il debutto in prima squadra risale al 22 giugno 1975 in Coppa Italia contro la Juventus di Dino Zoff: era un attaccante, una seconda punta. Da quel momento un giro di prestiti tra Venezia, Udinese e Bolzano fino all’estate 1978 quando torna in rossonero per restare una stagione. E che stagione.

Si tratta del Milan della Stella con il primo anno di Franco Baresi e l’ultimo di Gianni Rivera. Gioca tre partite in Coppa Italia e segna quattro gol, convincendo il club a puntare su di lui. In campionato giocherà 7 gare da riserva del centravanti titolare Stefano Chiodi senza trovare mai la vita delle rete. Da quel momento inizia la parabola che lo porterà al Chievo Verona dove chiuderà la carriera: Sampdoria, Cavese, Arezzo e Ternana.

Bologna: Giovanni Sartori
Bologna: Giovanni Sartori
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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