Maurizio Sarri, attualmente senza squadra ma diverse volte – tra l’estate e l’inverno – accostato alla panchina del Milan, è stato intervistato dal Corriere della Sera. Diversi i temi toccati, tra i tanti spunta una domanda su una presunta offerta di contratto rossonera recente e passata. Queste le sue dichiarazioni.
“Se ho rifiutato un contratto di 6 mesi al Milan a fine dicembre? Non rispondo, le dico solo che in generale ho ricevuto proposte formulate in maniera tale da non farmi vacillare. Nessuna proposta, tra le tante ricevute, mi ha fatto scattare quel clic interiore per rimettermi in gioco. Cosa serve? Un grande progetto. Ho lavorato in squadre importanti negli ultimi 10 anni, ora spero di ricevere la chiamata giusta, così da far accendere la scintilla. Sennò sto fermo. Se potessi sceglierei vorrei rimanere nel campionato italiano, è casa mia ed è il torneo più adatto alle mie caratteristiche“.
Infine ritorna sul Milan, svelando il retroscena della famosa trattativa del 2015: “Dopo il colloquio Galliani mi disse che la trattativa stava andando a buon fine. Ma poi non lo sentii più: secondo me il Cavaliere trasalì quando lesse una mia intervista dove dissi che non avrei votato Renzi perché troppo a destra come Berlusconi“.


